Sfila a Parigi l'Haute Couture Valentino 2026, Alessandro Michele rivoluziona lo sguardo
La collezione era completa quando è scomparso Garavani ma poco prima del fashion show Michele si è preso un momento per mostrare gratitudine per lo stilista e ribadire che lui per primo si considera anello di una catena di una storia che trascende l'oggi. Lo stile del fondatore è il nerbo di una collezione da osservare da una certa distanza. Il Kaiserpanorama del XIX secolo, centrale nella spettacolare messa in scena, è la chiave per comprendere l'essenza di una raccolta sensazionale
A cura di Vittoria Romagnuolo
Alessandro Michele e Valentino Garavani, due visioni stilistiche fortissime che trovano una sintesi nella collezione Haute Couture 2026 di Maison Valentino, presentata mercoledì 28 gennaio a Parigi nell'ambito della terza giornata della Settimana dell'Alta Moda. Lo show inzia con la voce di Garavani, scomparso nove giorni fa. Anche se la collezione era pronta quando è giunta la notizia, Alessandro Michele ha voluto rendere tangibile la presenza dello stilista con un estratto da Valentino: L'ultimo imperatore, documentario del 2008 di Matt Tyrnauer.
Paris Haute Couture Week, alle sfilate anche Teyana Taylor, Dua Lipa e Nicole Kidman. FOTO
Alessandro Michele propone una rivoluzione dello sguardo che è un riappropriarsi del tempo della visione. Gli abiti vengono presentati uno alla volta, ciascuno nel suo kaiserpanorama, non una semplice scatola ma lo strumento che dà senso all'esperienza della moda. Gli spettatori li osservano ciascuno dalla propria postazione, dalla piccola apertura davanti alla propria seduta (in questi scatti vediamo i volti che sporgono dalle piccole finestre). Questa distanza espande lo spazio e il tempo e fa posto alla riflessione.
Valentino Garavani, lo stile eterno dell'imperatore della moda
La voce di Valentino con cui si apre il fashion show racconta la sua folgorazione giovanile per il grande schermo, l'incanto del cinema da cui nacque la sua voglia di creare abiti per le donne. La Haute Couture di Alessandro Michele riparte dalla meraviglia dell'esperienza cinematografica e torna alle donne, alle dive dello schermo che continuano ad ispirare un guardaroba da sogno.
Haute Couture Week, la sfilata di Maison Valentino S/S 20225, la vertigine dell'immensità
La Haute Couture Spring/Summer 2026 di Maison Valentino si intitola “Specula Mundi” ed è il punto d'osservazione del mondo il centro di un discorso che è filosofico prima che estetico e materico. Il cinema è l'universo che ha dato senso a uno stile leggendario. “Corpi sublimati”, “Apparizioni destinate alla venerazione”. Alessandro Michele si fa sedurre dalle suggestioni del passato. Sotto i riflettori, le sue donne risplendono di bagliori metallici come le stelle della vecchia Hollywood.
Va in scena l'Alta Moda fatta di silhouette strutturate, allungate, ampie. Giochi di forme e cromie esuberanti. Lavorazioni sofisticate e tessuti preziosi. Alessandro Michele compone una collezione molto varia, opulenta e massimalista.
L'atto del guardare come voyeurismo, una pratica che nell'epoca dello scroll infinito di immagini digitali nella quale viviamo diventa disturbo compulsivo. Alessandro Michele nel backstage ha commentato così le ispirazioni che hanno portato alla costruzione di un fashion show che è stato uno spettacolo originale che apre a molte letture. L'abito visto singolarmente può essere "indagato". Parte la caccia ai riferimenti. In questa creazione a righe optical, il ricordo di un dress di Katharine Hepburn in Quando si ama di Bernard Newman.
In questa sfilata dove ogni look è un universo a sè, il fil rouge è la memoria, quella di Garavani e quella di Michele, la loro e la nostra, la memoria collettiva dove le immagini si sedimentano e si affastellano. Ogni look ricorda un'epoca, un personaggio reale o parte di un mondo immaginario. Non è più solo questione di esplorazione dell'archivio della Maison: questa collezione si apre al mondo intero. La musica, che passa da orchestrale a techno, sottolinea l'idea di fusione creativa.
La ricchezza di ogni look, di ogni abito, di ogni accessorio, diventa pura seduzione visiva. Alessandro Michele ci trasporta in una moda che esiste fuori dal tempo. La moda di Garavani "non si lascia archiviare", ha scritto nella lunga lettera che è stata pubblicata sui canali social di Valentino pochi minuti prima della sfilata, un messaggio lunghissimo che è espressione di gratitudine per una storia di cui lui è solo una parte, un anello di una catena di cui hanno fatto parte anche Piccioli e Chiuri, suoi diretti predecessori.
L'osservazione degli abiti attraverso il Kaiserpanorama scandisce "il tempo dell’apparizione", spiega Michele nella nota che accompagna la collezione. Gli abiti emergono "come epifanie intrise di deità: presenze arcaiche e insieme profondamente attuali che affiorano da uno scavo archeologico nell’immaginario hollywoodiano".
C'è un trench dorato nella collezione, eco della creatività di Yves Saint Laurent, probabilmente. Anche questo è uno spunto del magma della moda che non è materiale da libro di storia ma materia viva e sempre attuale.
Alessandro Michele ha parlato più volte, anche in questa occasione, di Valentino Garavani come di una figura mitologica, un maestro che ha costruito uno spazio che lui oggi, da direttore creativo della casa di moda da lui fondata, non può che abitare accettandone "il peso e la grazia". La sua storia, si legge nella sua lettera, "continua ad essere abitata", da lui, dalle sarte e dagli artigiani che lavorano in Atelier, da Giancarlo Giametti, che ha contribuito a costruire e consolidare il mito di Valentino.
Lo spettacolo di moda è partito, come sempre, prima dell'inizio della sfilata con le celebrità, le dive contemporanee, giunte a Parigi per il fashion show. In queste foto, già ai loro posti fuori dal kaiserpanorama (da sinistra) l'attrice turca Hande Ercel, Kirsten Dunst e Dakta Johnson, volto ufficiale della Maison, con giacca in stile mantella, culotte e collant col pizzo.
Le dive italiane a Parigi sono, invece, Isabella Ferrari, Romana Maggiora Vergano e Ginevra Elkan. Anche per loro total look di Valentino con pizzo, raso e piume.
Torna ad indossare Maison Valentino Lily Allen, che sfoggia la camicetta col fiocco e la gonna di velluto col drappeggio. Al centro c'è Tyla col minidress prezioso. Chiude la fila Liz, la cantante sudcoreana del gruppo femminile Ive.
Sfoggia il Rosso Valentino anche Elton John, qui sorridente prima della sfilata. Alessandro Michele è corso ad abbracciarlo calorosamente mentre percorreva la passerella al termine del fashion show.
MODA: tutti i video e le news