Strage Crans-Montana, il ricordo dei parenti e degli amici delle vittime

Cronaca
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Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti sono morti nell’incendio di capodanno nel locale svizzero "Le Constellation". Ragazzi fra i 15 e i 16 anni che ora vengono ricordati con parole d’affetto e cordoglio da amici, compagni di scuola e parenti

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È il giorno del dolore e del cordoglio, nel ricordo delle sei vittime italiane della strage di capodanno di Crans-Montana. Il riconoscimento dei morti italiani è stato completato ieri, 4 gennaio: si tratta del 16enne bolognese Giovanni Tamburi, del 16enne milanese Achille Barosi, del quasi 17enne genovese Emanuele Galeppini e della 16enne milanese Chiara Costanzo, oltre che della 15enne italosvizzera Sofia Prosperi e del 16enne romano Riccardo Minghetti. Oggi è atterrato all'aeroporto militare di Milano Linate il volo di Stato che ha riportato in Italia le salme di cinque dei sei giovani italiani (TUTTE LE NEWS IN DIRETTA). Intanto, amici e parenti ricordano le vittime.

Achille Barosi "portava un sorriso per tutti"

Le rose bianche vicino alla bara di legno chiaro e una foto che lo ritrae sorridente: in una cappella all'interno del cortile della basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, è stata aperta la camera ardente di Achille Barosi. Dentro è continuo il via vai di persone. "Siamo tutti un po' distrutti. Di Achille ho molti ricordi perché eravamo un gruppo unito per i primi due anni di liceo, era sempre solare e portava un sorriso per tutti. Ho tanti ricordi di lui, troppi", dice una compagna di scuola. "Mio figlio andava all'asilo e alle elementari con Achille, è un colpo indescrivibile - ha raccontato un uomo lasciando la camera ardente col figlio -. Abbiamo un bellissimo ricordo, di un ragazzo eccezionale".

Giovanni Tamburi e il ricordo della sua scuola

"Questa scuola non potrà mai dimenticare Giovanni, ha vissuto tra queste mura quasi tre anni e la sua presenza rimarrà tra noi: era nostro figlio, era uno dei nostri studenti". Così il presidente del consiglio d'Istituto del liceo scientifico Righi di Bologna, Cosmo Damiano Modugno, parlando dell'ex studente Giovanni Tamburi. A scuola, dice, "Giovanni faceva il rappresentate della sua classe, era molto attivo e quindi in tanti hanno avuto l'opportunità di conoscerlo, non solo i suoi compagni di classe".

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Chiara Costanzo, ragazza "straordinaria"

Nei giorni scorsi, il padre di Chiara Costanzo, aveva parlato della ragazza come "la più straordinaria figlia che abbia mai calcato la Terra. Non lo dico perché non c’è più. Eccelleva in tutto ciò che faceva, sia a scuola sia nello sport. Era un’ottima ginnasta artistica, sciava in modo impeccabile, amava la natura e parlava inglese come una madrelingua. Aveva una curiosità pazzesca e una disciplina naturale, mai ostentata". "Andava d’amore e d’accordo con i suoi tre fratelli e non ci ha mai dato un problema serio. C’erano le normali fasi adolescenziali, certo, con l’umore ballerino, ma mai nulla di preoccupante. Aveva la voglia di divertirsi come i ragazzi della sua età, sorrideva spesso. La nostra fiducia era piena. Era solare, ironica ed era piena di interessi e di valori", aveva aggiunto l’uomo.

Riccardo Minghetti, "solare, sempre sorridente"

Nella parrocchia di San Giovanni Battista De La Salle, al Torrino, Roma, si è tenuta una messa per Riccardo Minghetti. Vi hanno preso parte le compagne delle medie e tutto il suo liceo, lo scientifico Stanislao Cannizzaro all'Eur. "Riccardo vive in tutti noi", si legge su un cartello preparato dalla sua classe. "La sua morte, la morte di così tanti ragazzi e ragazze, é una cosa assurda", dice don Giulio Barbieri. "Un ragazzo solare, sempre sorridente. Dico sempre di lui che è uno di quei tipi che capiscono tutto, è intelligente ma non si applica", racconta una sedicenne: erano insieme alle medie, dice, e Riccardo era il suo migliore amico.

Emanuele Galeppini, “atleta con passione e valori autentici”

Grande tristezza e cordoglio anche a Rapallo per la morte di Emanuele Galeppini. Al golf club rapallese la sua famiglia era conosciuta fin dall'inaugurazione del green. "Emanuele era ormai un campione nella sua categoria - spiegano al campo rapallese - per questo il primo comunicato di cordoglio per la tremenda fine del giovane è arrivato dalla Federazione Nazionale". Infatti nei giorni scorsi, proprio la Federazione aveva parlato di Emanuele come di un "giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. Emanuele resterà per sempre nei nostri cuori. Il suo sorriso, la sua dedizione e l’amore per questo sport non verranno dimenticati". 

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Sofia, "solare ed empatica"

Tra le vittime anche la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi, residente nel piccolo Comune di Castel San Pietro, nel distretto di Mendrisio, in Canton Ticino. "Ci stringiamo con sincera partecipazione al dolore della famiglia, degli amici, dei compagni di scuola e di tutta la comunità scolastica condividendo un lutto che lascia sgomenti e senza parole", ha detto il sindaco Roberto Fornasiero. Molti i messaggi sui social network arrivati dagli amici della ragazza in queste ore che la definiscono come "solare" e "empatica"

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