A giugno l’unione civile tra i sindaci di centrodestra Alessandro Basso e Loris Bazzo

Cronaca
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Il 27 giugno convoleranno a nozze i primi cittadini di Pordenone e Carlino, in quella che potrebbe essere la prima unione civile omosessuale tra due primi cittadini in Italia. Il Pd Friuli Venezia Giulia ha espresso felicitazioni, ricordando che la legge sulle unioni civili fu approvata da un governo di centrosinistra

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Il 27 giugno convoleranno a nozze due sindaci di Fratelli d’Italia e Lega, in quella che potrebbe essere la prima unione civile omosessuale tra due primi cittadini in Italia. Alessandro Basso, sindaco di Pordenone per Fratelli d'Italia, e Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino (Udine) per la Lega, celebreranno l’unione civile dopo cinque anni di relazione. La notizia, riportata da Il Gazzettino e Messaggero Veneto, assume un rilievo particolare anche alla luce delle posizioni dei partiti di appartenenza dei due sindaci, che difendono la famiglia tradizionale.

In una combo da sinistra Loris Bazzo, sindaco di Carlino (Udine), e Alessandro Basso, sindaco di Pordenone, 10 marzo 2026. +++ FACEBOOK/LORIS BAZZO/COMUNE DI PORDENONE +++ NPK +++ +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++
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L'unione civile a Pordenone

Il rito verrà celebrato nel Chiostro di San Francesco a Pordenone e sarà officiato da Alvaro Cardin, ex sindaco del capoluogo friulano. "È certamente un inedito, una coppia di sindaci è piuttosto rara”, ha dichiarato Alessandro Basso,  dirigente di scuola superiore e già consigliere regionale. "Il nostro matrimonio riassume tanti anni di attacchi della sinistra. Lungi dal fare polemiche in un momento così importante, ma va detto che la destra ha superato, in tema di diritti, la sinistra: fino a qualche tempo fa non si poteva immaginare”, ha aggiunto. "Il nostro matrimonio rappresenta un superamento delle barriere e un segnale di maturità politica e personale", ha aggiunto Basso, ricordando le difficoltà avute soprattutto dal futuro marito, già in passato sposato e padre di due figli. 
    

Il commento del Pd Friuli Venezia Giulia

 

Sulla notizia è intervenuto il Pd del Friuli Venezia Giulia, che ha espresso “felicitazioni sincere senza polemica" ai due sindaci che "compiono assieme un passo così importante per loro e per le famiglie, reso possibile dalla legge sulle unioni civili approvata da un governo di centrosinistra con voto di fiducia".  Allora, si legge in una nota, “il centrodestra fu contrario ma la scelta dei due sindaci è la prova che i tempi erano maturi per una buona legge, ed è stato capito. Poteva esserlo anche il ddl Zan". Il Pd Fvg, comunque, "augura a tutti di poter vivere questo momento di gioia privata e sociale con l'animo sgombro dalle ombre della polemica politica", auspicando che "la felicità di Basso e Bazzo possa essere buon presagio per le molte coppie che, per status, pregiudizi o altro, non possono vivere in piena luce il loro amore né tantomeno formalizzarlo acquisendo pari diritti e doveri". 

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