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Sciopero magistrati, Anm: "Adesione vicina all'80%. Difendiamo Costituzione, non casta"

Cronaca
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Roma, toghe in piazza per sciopero contro riforma giustizia
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Roma, toghe in piazza per sciopero contro riforma giustizia
00:01:32 min

La mobilitazione era stata indetta a dicembre dall’Anm. Eventi in tutti i distretti, aperti alla società civile. A Roma, Milano e numerose altre città si sono svolti flash mob con i magistrati, in toga, che hanno indossato una coccarda tricolore tenendo in mano una copia della Costituzione. La protesta è contro la riforma sulla separazione delle carriere. Governo: "Aperti al dialogo". Mattarella: “Csm contribuisca a serenità”

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Da nord a sud i magistrati hanno oggi incrociato le braccia per uno sciopero "a difesa della Costituzione". Una mobilitazione indetta a dicembre dall'Anm e che, ha spiegato il neosegretario generale Rocco Maruotti, non si è limitata a essere una giornata di astensione dal lavoro, ma di "incontro con la cittadinanza". Con le coccarde tricolori sulle toghe e una copia della Costituzione tra le mani, i magistrati hanno spiegato ai cittadini le ragioni del loro no alla riforma sulla separazione delle carriere che, dopo l'approvazione in prima lettura alla Camera, è ora all'esame della Commissione Affari costituzionali del Senato. Il presidente dell'Anm Cesare Parodi ha detto: "Non è uno sciopero contro qualcuno ma a difesa di una serie di principi della Costituzione in cui fermamente crediamo e che sono fondamentali per i cittadini. È tutto fuorchè una difesa di casta. Noi non difendiamo nessun privilegio". Dal vertice di governo odierno a Palazzo Chigi è trapelata "apertura al dialogo con la magistratura", in particolare sulla riserva delle cosiddette 'quote rosa' e 'sorteggio temperato'. "Non c'è alcun tentativo di voler mettere sotto il controllo del governo alcun magistrato. Siamo aperti al dialogo", ha detto il vicepremier Antonio Tajani. La premier Meloni il 5 marzo avrà un incontro con i vertici dell'Associazione nazionale magistrati e uno con l'Unione delle Camere penali. Alla vigilia dello sciopero era arrivato il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, parlando al Plenum del Csm che ha eletto Pietro Gaeta nuovo Pg della Cassazione, ha invitato il Consiglio superiore della magistratura a procedere con celerità nell'assunzione delle sue decisioni e a contribuire "alla serenità" nei rapporti tra le istituzioni. 

Le iniziative

Sono decine le iniziative e gli eventi che si sono tenuti oggi nelle varie città italiane, con il clou a Roma. Prima si è tenuto un flash mob sulla scalinata della Corte di Cassazione, con i magistrati che hanno indossato la toga sulle spalle, la coccarda tricolore e in mano una copia della Costituzione. A seguire pm e giudici si sono spostati in una sala del cinema Adriano, proprio di fronte il palazzo della Corte, dove si è tenuta l'assemblea pubblica aperta alla società civile, con i vertici dell'Anm, magistrati e cittadini. Tra gli ospiti lo scrittore Gianrico Carofiglio e l'ex presidente dell'Anm Giuseppe Santalucia. Anche a Milano si è svolto un flash mob simile davanti al Palazzo di Giustizia, seguito da un'assemblea in Aula Magna, mentre a Genova l'attore Antonio Albanese ha letto un testo di Piero Calamandrei. A Napoli, invece, l'assemblea si è svolta alla biblioteca Tartaglione del Palazzo di Giustizia. In alcune città sono stati organizzati eventi con gli studenti delle scuole superiori e universitari.

Anm: alta la partecipazione allo sciopero

Il segretario generale dell'Anm, Rocco Maruotti, ha detto che “sono arrivati dati su una alta partecipazione allo sciopero, di assemblee molto partecipate”. L'adesione è intorno all'80%. "L'adesione allo sciopero è molto soddisfacente. Una cifra importante, anche rispetto agli altri scioperi ma che è proporzionata alla rilevanza di questa manifestazione", ha detto invece il presidente dell'Anm Cesare Parodi in un'intervista al Tg2. Tra i magistrati del Tribunale di Milano l'adesione "è di circa il 90 per cento”, ha annunciato il presidente del Tribunale milanese Fabio Roia. A Torino si parla del 70%. A Genova l'adesione in procura sarebbe del 95% mentre per il tribunale è dell'80%. A Palermo il 70% dei magistrati del distretto di corte d'appello ha aderito. A Pescara l'astensione ha raggiunto l'80% tra i togati e l'85% tra i pm. Nel distretto di Catanzaro adesione del 75%. È stata del 64,9% l'adesione dei magistrati a Roma e nel Lazio.

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Lo scontro con il governo

Una mobilitazione su larga scala che si inserisce nello scontro con la maggioranza di governo e che arriva a meno di una settimana dall'incontro con la premier Giorgia Meloni, in programma il 5 marzo. Oltre all'incontro con l'Anm incontrerà anche l'Unione delle Camere penali. Appuntamenti definiti dal segretario dell'associazione nazionale magistrati, "un'occasione di confronto per cercare di spiegare ancora una volta le nostre ragioni rispetto alle obiezioni che poniamo sulla riforma e anche per far capire meglio che non siamo nemici della nazione ma persone che svolgono una funzione delicata che è quella di garantire i diritti dei cittadini". Maruotti ribadisce, inoltre, che la separazione delle carriere "non incide sullo status dei magistrati ma mira a riscrivere un pezzo della Carta costituzionale e lo si sta facendo - sottolinea - in un modo non del tutto condivisibile. Alla Camera dei deputati in prima lettura si è andato avanti con un testo blindato. Noi pensiamo che le modifiche della Costituzione richiederebbero quantomeno un maggiore confronto e ascolto". Parole rispedite al mittente dal governo con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: "Le riforme costituzionali avremmo avuto il piacere di farle coinvolgendo tutte le categorie, credo che le abbiamo sollecitate e credo che non sempre abbiano raccolto la nostra sollecitazione". E poi assicura: "Non c'è nessun intervento punitivo nei confronti della magistratura, nessuno spirito di rivalsa" e l'accusa di voler sottoporre il pm all'esecutivo è "decisamente strumentale".

Tajani: “siamo aperti al dialogo”

"Non c'è alcun tentativo di voler mettere sotto il controllo del governo alcun magistrato. Non esiste, non c'è scritto in nessun testo, non ci abbiamo mai pensato", ha ribadito oggi anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Con la magistratura "siamo aperti al dialogo", ha aggiunto. E ancora: a breve "ci sarà un incontro con l'Anm e con le Camere penali" e "ascolteremo quali sono le loro idee e le loro proposte. Scioperare è legittimo. Lo sciopero non crea problemi al governo, allunga però i tempi dei processi". Alla domanda se esista la possibilità che la riforma della separazione delle carriere possa cambiare, Tajani ha risposto: "Finché non si farà un confronto è difficile dare una risposta. Ci siederemo intorno a un tavolo e parleremo, discuteremo e si vedrà. Siamo stati votati per fare una riforma della giustizia e la vogliamo fare".

Lo Voi, Meloni, Parodi

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