"Tienilo acceso", alla Maturità il libro sull'iperconnessione di Gheno e Mastroianni

Cronaca
Ipa/Longanesi

Uno dei temi proposti ai maturandi per l’esame di Stato 2022 è una riflessione a partire dal saggio “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, pubblicato da Longanesi nel 2018 e firmato dalla sociolinguista e dal filosofo della comunicazione. Gli autori si focalizzano sulle difficoltà legate al mondo virtuale evidenziando quanto possa influire sulla vita reale

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C’è anche il tema dell’iperconnessione tra le sette tracce uscite alla prima prova scritta della Maturità 2022 (LO SPECIALE). La riflessione chiesta ai maturandi parte dal saggio  "Tienilo acceso: posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, scritto da Vera Gheno e Bruno Mastroianni, pubblicato da Longanesi nel 2018. Il tema delle nuove tecnologie digitali, con varie sfaccettature, è stato proposto alla Maturità in sette edizioni dal 2002 a oggi (TUTTE LE TRACCE USCITE - LA PRIMA PROVA DELL'ESAME - ANCHE UN SAGGIO DELLA SEGRE TRA I TEMI).

Cosa è stato chiesto agli studenti

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Gli autori delineano le difficoltà legate al mondo virtuale ed evidenziano quanto esso possa influire sulla vita reale. In particolare si parla dei rischi della rete, soprattutto in materia di web reputation. I maturandi sono stati chiamati a riflettere sulle tematiche, le potenzialità e sui rischi di un mondo che va sempre più veloce. Ed è stato chiesto agli studenti se nel proprio percorso di studi hanno avuto modo di affrontare queste tematiche e di riflettere sulle potenzialità e sui rischi del mondo iperconnesso. È stato chiesto di argomentare il proprio punto di vista anche in riferimento alla cittadinanza digitale, sulla base delle proprie esperienze, delle proprie abitudini e della propria sensibilità. Infine il maturando può articolare un elaborato in paragrafi o presentarlo con un titolo complessivo. 

Di cosa parla il libro

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Nel presentare le 288 pagine del saggio, Longanesi spiega che “questo libro parla di noi, persone connesse tramite i social network con le parole, forse lo strumento più immediato e potente che abbiamo a disposizione in quanto esseri umani. Eppure, spesso le usiamo in maniera frettolosa e superficiale, senza valutarne le conseguenze. Poiché le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte dei fatti sono massime laddove non possiamo guardarci in faccia, in rete e in particolare sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e su chi ci sta attorno. Infatti oggi la comunicazione sul web appare avvelenata dal bullismo, dalle notizie false e dai continui conflitti. Ci sentiamo intrappolati dall’odio, dalla paura e dalla diffidenza. La verità è che siamo diventati iperconnessi, viviamo contemporaneamente offline e online ed è una condizione complessa, che occorre imparare a gestire. Non esistono formule magiche ma, nel suo piccolo, ciascuno di noi può fare la differenza, curando con più attenzione il modo in cui vive – e quindi parla – in rete: di sé, di ciò che accade, degli altri e con gli altri. La nostra vita interconnessa non dipende, in ultima istanza, dagli strumenti e dagli algoritmi, e nemmeno dai proprietari delle piattaforme: sta a noi scegliere chi siamo e cosa vogliamo in Rete”.

La citazione simbolo

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Nel testo i due autori, Vera Gheno e Bruno Mastroianni, una sociolinguista e un filosofo della comunicazione, esperti naviganti della Rete, “indicano una delle strade da percorrere per vivere in modo libero le ricchezze che il web e i social offrono: imparando a padroneggiarli senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta accorta e consapevole delle parole". Come si legge nel saggio: "Vivere in un mondo iperconnesso comporta che ogni persona abbia, di fatto, una specie di identità aumentata. Occorre imparare a gestirsi non solo nella vita reale ma anche in quella virtuale senza soluzione di continuità...".

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