Il portiere dell’Empoli che apre la porta ai profughi

Cronaca

Chiara Caleo

Guglielmo Vicario, con la sua famiglia a Udine, ha deciso di ospitare una mamma e il suo bambino in fuga dalla guerra. Milan ha 11 anni ed è un grande appassionato di calcio. Ha sogni e ambizioni. “Il mio obiettivo è di metterlo nelle condizioni migliori per potersi esprimere, integrare e socializzare in questo momento difficile”, spiega il giocatore

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Parare è proteggere. Guglielmo Vicario, portiere dell’Empoli, fa una e l’altra cosa. Milan e Hanna sono arrivati da nemmeno una settimana dall’Ucraina. La decisione di ospitarli è stata veloce e istintiva come una risposta ad un attacco in partita: “Mia mamma aveva un contatto con un’azienda friulana che ha una filiale in Ucraina e che voleva mettere in sicurezza i suoi dipendenti”, racconta sugli spalti dello stadio di Empoli questo ragazzo di 25 anni, così lontano dai cliché della serie A. ”La mia famiglia, tutta unita, voleva dare un piccolo contributo e per quanto mi sarà possibile cercherò di stare loro vicino” (GUERRA IN UCRAINA, il Liveblog - lo Speciale - Il racconto degli inviati di Sky TG24).

L’arrivo lunedì sera da Dnipro

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Guglielmo Vicario è andato lunedì sera ad aspettarli. Racconta la prima cena insieme, la voglia di capire nonostante le barriere linguistiche cosa provano queste persone che da un giorno all’altro hanno dovuto lasciarsi tutto alle spalle, compreso un marito e un padre. Questa è la sorte che è toccata ad Hanna e Milan. Arrivano da Dnipro e adesso hanno un nuovo rifugio in quella che era la casa della nonna di Guglielmo. La tecnologia in questi casi è di aiuto, basta avere la volontà di mettersi in ascolto.

“Verrà a vedermi allo stadio”

Come la maggior parte dei bambini Milan adora il calcio. È stata per lui un doppia emozione scoprire che Guglielmo Vicario è un giocatore della serie A e poi indossare la sua maglia. Hanna ha anche previsto che non dormirà per un paio di giorni. Il bambino riesce a seguire le lezioni a distanza, ma presto Guglielmo cercherà per lui anche una scuola calcio: “Verrà sicuramente a Udine a vedermi allo stadio, poi passeremo insieme anche la Pasqua”, spiega ancora portiere. “Spero che la loro situazione si risolva presto, ma fino a quando avranno bisogno, noi siamo a loro disposizione”.

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