Guerra Ucraina, Mattarella: "Assistiamo a un retrocedere della storia"

Cronaca

Il capo dello Stato all'inaugurazione del 98esimo anno accademico dell'Università di Trieste. "Abbiamo dovuto assistere al riesplodere di aggressivi egoismi nazionali come non avveniva dall'800", ha detto il presidente della Repubblica

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La guerra in Ucraina è "un retrocedere della storia e della civiltà che mai avremmo immaginato possibile in questo inizio di millennio, con vittime fra bambini e anziani, a devastazioni di città e campagne". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione del 98esimo anno accademico dell'Università di Trieste. "Non troviamo una motivazione razionale a questa guerra – ha continuato Mattarella - la pace è sempre doverosa e possibile: proprio per questo stiamo rispondendo con la dovuta solidarietà, con l'accoglienza dei profughi. E con misure economiche e finanziarie che indeboliscono chi vuole imporre con la violenza delle armi una guerra che, se non trovasse ostacoli, non si fermerebbe. Occorre fermarla ora, subito. Servono dialogo e trattative per chiudere la guerra immediatamente" (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE).

Il capo dello Stato: "Dalla Russia aggressivo egoismo nazionale di taglio ottocentesco"

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"Si sperava - ha continuato Mattarella - che questa emergenza, quella della pandemia, avesse fatto comprendere l'esigenza di ricercare sempre il dialogo, la collaborazione per spingere tutti gli Stati a fronteggiare insieme i mali dell'umanità: il cambiamento climatico, la pandemia. Appariva logico, invece abbiamo dovuto assistere al riesplodere di aggressivi egoismi nazionali come non avveniva dall'800" e che ci costringe ad assistere a "vittime di ogni età, a devastazioni, a un impoverimento del mondo". 

Mattarella: "La pace è sempre possibile"

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Il presidente della Repubblica, continuando il suo discorso agli studenti, ha sottolineato che "la pace è sempre possibile, proprio per questo stiamo rispondendo con la dovuta solidarietà all'aggressione: con l'accoglienza per i profughi, con misure economiche e finanziarie, per frenare subito, per rendere insostenibile questo ritorno alla prepotenza della guerra che, se non trovasse ostacoli non si fermarebbe. Occorre fermarla, ora, subito. Proporre dialogo e trattative, per chiudere la guerra, ritirare le forze di invasione".

"Apprezziamo sempre di più il valore dei vaccini"

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Il presidente ha parlando anche della pandemia. "La solidarietà - ha sottolineato - ha consentito una veloce produzione di vaccini il cui valore apprezziamo sempre di più, in particolare in queste settimane in cui aumenta la diffusione del contagio da Covid ma senza conseguenze gravi per la pressoché totalità di coloro che sono vaccinate" (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLA PANDEMIA).

I tre appuntamenti a Trieste del presidente della Repubblica

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Mattarella è giunto a Trieste per una visita di una giornata che prevedeva tre appuntamenti: oltre all’inaugurazione dell’anno accademico, Mattarella ha visitato il Palazzo del Governo per il trasferimento dell'edificio già Narodni dom dall'Università degli Studi alla Fondazione Narodni dom. Mattarella inoltre ha in programma una visita all'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona - ITIS, ente pubblico autonomo, moderno centro di servizi dove gli anziani possono trovare servizi legati alla loro età con diversi livelli essenziali di assistenza. 

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