Palù (Aifa) a Sky TG24: "Entro venerdì decisione Ema su vaccino per età 5-11 anni"

Cronaca

Il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco: "Guardare con attenzione ai prossimi giorni. Aumentano i ricoveri in molte regioni, ma l'aumento non è esponenziale come nel 2020". Se arrivasse a breve il via libera dall'Europa per i vaccini ai bambini, le immunizzazioni in Italia potrebbero partire già "da lunedì prossimo"

"C'è una crescita del contagio, ma l'andamento non è esponenziale come l'anno scorso. Alcune regioni stanno però superando le soglie critiche in quanto a ricoveri, bisogna guardare con attenzione ai prossimi giorni. A breve potrebbe arrivare il vaccino per i bambini". Commenta così l'andamento della pandemia da coronavirus a Sky TG24 Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco e membro del Comitato tecnico scientifico (COVID, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - I NUMERI DELLA PANDEMIA - LO SPECIALE CORONAVIRUS).

“Green pass a 9 mesi è un buon compromesso”

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Palù è intervenuto sul tema della durata del Green pass, di cui si sta discutendo in questi giorni per frenare l’avanzata del contagio: “Se riducessimo la durata del Green pass a sei mesi per i vaccinati sarebbe una misura di garanzia, ma molta gente non potrebbe usarlo: tanti hanno ricevuto la seconda dose da più di sei mesi. Nove mesi è un buon compromesso, contando anche i mezzi e le risorse disponibili per le vaccinazioni” (VIDEO). Riguardo alla possibilità di permettere solo a chi è vaccinato di partecipare a determinate attività, il presidente dell'Aifa ha detto che il "Green pass rafforzato è una misura di tutela, chi frequenta dei luoghi per piacere o per l’attività ludica mette a rischio gli altri se non vaccinato. Può tranquillamente stare a casa".

Vaccini ai bambini: forse decisione entro domani

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Il presidente dell’Aifa ha poi parlato del rischio dell’infezione tra i bambini: “Il Covid-19 sta mutando. Se prima il 2% dei bambini contraeva l’infenzione, con la variante Alfa, oggi siamo al 25-30%. L’Ema sta discutendo sull’estensione della possibilità di vaccinare questa fascia d’età. La decisione potrebbe già arrivare tra oggi o domani, a cui seguirebbe quella dell'Aifa entro 24 ore". Palù non esclude anche l'obbligo del vaccino anti-Covid per la fascia 5-11 anni ,“una valutazione che verrà fatta progressivamente, ponderata con rischi e benefici. I dati dell’epidemia ci stanno dicendo che la categoria 5-11 anni è quella che presenta il maggior numero di casi incidenti. Il quadro sta cambiando e anche i bambini sono ricoverati e non hanno patologie concomitanti, il rischio dell’infezione sta diventano molto superiore al rischio del vaccino che negli studi non esiste”. Le vaccinazioni anti Covid in Italia sui bambini, ha sottolineato Palù, potrebbero partire "anche dal prossimo lunedì".

Terza dose agli under 40

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Da lunedì 22 novembre è possibile prenotare la terza dose di vaccino Covid-19 per tutti i cittadini sopra i 40 anni di età. Sulla possibilità di un ampliamento anche sotto i 40 anni, Palù rimane cauto: "Non sono in grado di prevedere quanto accadrà. Dipenderà da quanto andiamo veloce con le vaccinazioni. Mi preoccupano molto al momento i non vaccinati dai 40 o dai 50 in su, per loro il rischio di complicazioni gravi è più alto".

Le terapie anti Covid

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Si guarda intanto alle pillole antivirali prodotte dalle aziende farmaceutiche Merck e Pfizer come metodo per contrastare la pandemia. Sul punto, Palù ha detto che "si parla sempre di vaccini in ottica preventiva, ma anche i mezzi terapeutici sono molto importanti. A breve l'Aifa si esprimerà sui due composti di Merck e Pfizer in grado di inibire enzimi essenziali per la replicazione del virus".

L'obbligo di vaccinazione nelle pubbliche amministrazioni

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"Non è un tabù parlare di obbligo vaccinale", ha dichiarato Palù. Secondo il presidente dell'Aifa l'imposizione della vaccinazione potrebbe essere necessaria per alcune categorie, come ad esempio i dipendenti della pubblica amministazione, "perché lavorano a stretto contatto con il pubblico".

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