Giornata Mondiale Rifugiato, Mattarella: “Italia non si è mai sottratta al salvataggio”

Cronaca
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Dal 2001 ogni 20 giugno si celebra l’anniversario dell’approvazione della Convenzione sui rifugiati dell’Onu. Un sondaggio Unicef rileva che in Italia l’80% di giovani migranti si dichiara vittima o testimone di episodi di razzismo. Dieci città italiane si illuminano di blu per l’occasione. Papa Francesco: “Apriamo il nostro cuore ai rifugiati, impariamo dalla loro coraggiosa resilienza”

“La protezione della vita umana, il salvataggio dei profughi, il sostegno ai sofferenti nelle crisi umanitarie, l’accoglienza dei più vulnerabili, sono impegni cui la Repubblica Italiana con l’Unione Europea e le organizzazioni internazionali non si è mai sottratta”. Così il presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra oggi, domenica 20 giugno. “Oltre 80 milioni di persone sono in fuga, secondo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite che, ad oggi, si trova a proteggere quasi 100 milioni di individui”, ha aggiunto Sergio Mattarella. La Giornata mondiale del rifugiato è stata ricordata anche dal Papa all'Angelus. "Apriamo il nostro cuore ai rifugiati, facciamo nostre le loro tristezze, le loro gioie, impariamo dalla loro coraggiosa resilienza. Cosi tutti insieme faremo crescere una comunità più umana, una sola grande famiglia", ha sottolineato Francesco.

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La Giornata Mondiale del Rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata ogni anno il 20 giugno, per ricordare l’approvazione -nel 1951- della Convenzione relativa allo status di rifugiati da parte dell’Assemblea Generale dell’Onu. È stata celebrata per la prima volta nel 2001, in occasione del cinquantesimo anniversario del trattato internazionale.

Il sondaggio Unicef

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Sono molti i giovani migranti e rifugiati che si dichiarano vittime o testimoni di pregiudizi e stereotipi razzisti. È quanto emerge dai risultati di un sondaggio Unicef. Dell’80% di intervistati che ha detto di essere stato vittima o testimone di episodi di razzismo, il 62% attribuisce la causa al colore della pelle, il 12% alla lingua e il 10% alle condizioni di povertà. Il sondaggio è stato condotto sulla piattaforma U-Report On The Move, lanciata nel 2017 per dar voce ai minorenni arrivati da soli in Italia. Sette giovani su 10 hanno detto di aver provato “tristezza” a causa dei pregiudizi, 4 su 10 “rabbia”, mentre altri hanno risposto “solitudine” o “paura”. Solo il 6% degli intervistati ha mostrato indifferenza nei confronti dei commenti negativi. Giovani migranti e rifugiati hanno detto la loro anche sugli stereotipi più diffusi. Per il 42% chi li giudica li vede come malviventi, per il 15% chi punta il dito pensa non conoscano la lingua italiana, il 10% li riterrebbe invece ignoranti. Tra le soluzioni individuate per contrastare il razzismo, il 60% chiede più educazione civica a scuola. Altre ipotesi: eventi di scambio culturale, incontri pubblici e maggiori occasioni di sensibilizzazione.

L’Italia si illumina di blu

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Dieci città italiane celebrano la Giornata Mondiale del Rifugiato illuminandosi. Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Palermo e Torino stasera coloreranno di blu alcuni dei loro monumenti più famosi: da Palazzo Re Enzo nel capoluogo emiliano, alla Mole Antonelliana in quello piemontese, passando per il Teatro Massimo di Palermo e il Maschio Angioino di Napoli.

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