Giovanni Brusca, polemiche sulla scarcerazione. Maria Falcone: "Questa è la legge"

Cronaca
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"Una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata”, ha commentato la sorella del giudice Giovanni Falcone riguardo la notizia dell'uscita dal carcere dell'ex capomafia, poi pentito, che è stato uno dei responsabili della strage di Capaci. “Non meritiamo questa ‘giustizia’”, dice Matteo Salvini. “Una vergogna inaccettabile”, commenta Virginia Raggi

“Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata”. Così Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone, commenta la notizia della scarcerazione per fine pena di Giovanni Brusca, l'ex capomafia, poi pentito, che ha premuto il pulsante che ha innescato l'esplosivo nella strage di Capaci (LA STORIA DI GIOVANNI BRUSCA). Nell'attentato morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Diverse reazioni anche dalla politica. “Non meritiamo questa ‘giustizia’”, dice Matteo Salvini. “Una vergogna inaccettabile”, commenta Virginia Raggi.

Maria Falcone: "La magistratura vigili"

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“Mi auguro solo che magistratura e le forze dell'ordine – prosegue la sorella di Giovanni Falcone - vigilino con estrema attenzione in modo da scongiurare il pericolo che torni a delinquere, visto che stiamo parlando di un soggetto che ha avuto un percorso di collaborazione con la giustizia assai tortuoso. Ogni altro commento mi pare del tutto inopportuno”. Tuttavia Maria Falcone aggiunge: “La stessa magistratura in più occasioni ha espresso dubbi sulla completezza delle sue rivelazioni, soprattutto quelle relative al patrimonio che, probabilmente, non è stato tutto confiscato: non è più il tempo di mezze verità e sarebbe un insulto a Giovanni, Francesca, Vito, Antonio e Rocco che un uomo che si è macchiato di crimini orribili torni libero a godere di ricchezze sporche di sangue”.

Salvini: "Non meritiamo questa 'giustizia'"

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Sulla vicenda è arrivato anche il commento di Matteo Salvini: “Autore della strage di Capaci, assassino fra gli altri del piccolo Giuseppe di Matteo, sciolto nell'acido perché figlio di un pentito - commenta il leader della Lega - Dopo 25 anni di carcere, il boss mafioso Giovanni Brusca torna libero. Non è questa la ‘giustizia’ che gli Italiani si meritano”.

Meloni: "Notizia da brividi"

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Dura anche la reazione di Giorgia Meloni: “Il boss di Cosa Nostra Giovanni Brusca, lo ‘scannacristiani’ che ha commesso e ordinato personalmente oltre centocinquanta delitti, ha fatto saltare in aria il giudice Falcone e la sua scorta e ha ordinato di strangolare e sciogliere nell'acido il piccolo Di Matteo, è tornato libero. È una notizia che lascia senza fiato e fa venire i brividi!”. E la leader di Fratelli d'Italia aggiunge: “L'idea che un personaggio del genere sia di nuovo in libertà è inaccettabile, è un affronto per le vittime, per i caduti contro la mafia e per tutti i servitori dello Stato che ogni giorno sono in prima linea contro la criminalità organizzata. 25 anni di carcere sono troppo pochi per quello che ha fatto. È una sconfitta per tutti, una vergogna per l'Italia intera”.

Raggi: "Ingiustizia per tutto il Paese"

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“Brusca libero? Non voglio crederci – è il commento della sindaca di Roma Virginia Raggi - È una vergogna inaccettabile, un'ingiustizia per tutto il Paese. Sempre dalla parte delle vittime e di chi lotta e ha lottato contro la mafia”. Dei 5 Stelle interviene anche Paola Taverna: “La scarcerazione di Brusca riapre una ferita dolorosa per tutto il Paese – scrive su Twitter la vicepresidente del Senato - Una vergogna senza pari, un insulto alla memoria di chi è caduto per difendere lo Stato. Serve subito una nuova legge sull'ergastolo ostativo. Nessun passo indietro davanti alla Mafia”.

Tajani: "Non è giustizia giusta"

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“È impossibile credere che un criminale come Brusca possa meritare qualsiasi beneficio – ha commentato Antonio Tajani da Forza Italia - La sua uscita dal carcere fa venire i brividi. Questa non è giustizia giusta. Vicino alle famiglie delle vittime dei suoi efferati omicidi di mafia”. Mara Carfagna scrive invece: “La scarcerazione del ‘pentito’ Giovanni Brusca è un atto tecnicamente inevitabile ma moralmente impossibile da accettare. Mai più sconti di pena ai mafiosi, mai più indulgenza per chi si è macchiato di sangue innocente. Sono vicina ai parenti delle vittime, oggi è un giorno triste per tutti”.

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