Poche persone per strada, piazze semi-deserte e nessun turista ad ammirare i monumenti delle località d'arte. Vietate scampagnate, gite e riunioni di famiglia, per il secondo anno la giornata di festa trascorre in modo diverso dalla tradizione. Si stima un grave danno economico per le metropoli, le località turistiche e quelle balneari
Città semi-deserte, spiagge vuote e zero traffico. Da Roma a Milano, la Pasqua 2021 è, per il secondo anno consecutivo, senza viaggi o riunioni di famiglia. Controlli ovunque per verificare il rispetto delle regole anti Covid-19
Nessuno ad ammirare i monumenti di Roma: la stima è di un danno economico di circa 200 milioni di euro per la mancanza di circa 950mila visitatori che solitamente si recano nella Capitale per le feste di Pasqua
I controlli nella Capitale sono numerosi e bloccano gran parte dei pochi automobilisti per le strade della città. Oltre 5mila verifiche eseguite in poco più di 24 ore. I posti di blocco si trovano specialmente sulle principali strade e consolari in uscita dalla Capitale ed è in campo una task force dedicata per monitorare il litorale romano e i parchi
Verifiche serali nei luoghi tipici della movida e accertamenti presso locali pubblici e attività commerciali, con particolare attenzione alla vendita irregolare di alcolici. Particolare attenzione è stata posta sul lungomare di Ostia, sui parchi e Ville Storiche della Capitale dove, oltre alle pattuglie di presidio, sono operativi agenti in bici, soprattutto nelle località solitamente più frequentate
Nel Lazio è entrato in azione anche un drone della protezione civile sulla costa di Fiumicino ed Isola Sacra per agevolare i controlli di Pasqua, rafforzati. Controlli anche in tutta la Liguria per verificare il rispetto della zona rossa anti covid ed evitare assembramenti. Polizia, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza hanno tenuto d'occhio in particolare le tante spiagge delle due riviere che sono risultate in generale deserte
A Milano strade senza traffico e qualche persona in più nei parchi, approfittando anche del bel tempo. Solo nelle principali aree verdi della città si sono visti milanesi passeggiare mentre per il resto sono pochissime le persone che si incontrano in giro, così come le macchine che girano per la città
Nel complesso anche il capoluogo lombardo soffre per le circa 200mila presenze in meno che normalmente in questi giorni di festa affollavano la città. Il danno economico è stimato in una perdita di circa 50 milioni di euro
Le ripercussioni più gravi dell'epidemia di Covid-19, con conseguenti restrizioni, vanno proprio alle città d'arte, alle metropoli e alle zone a forte vocazione turistica della Sicilia e della Costiera Amalfitana
Secondo il Codacons, che ha realizzato un'indagine sulle perdite stimate, a Milano e Roma seguono Firenze, con -200mila tra presenze e visitatori e minori entrate per circa 30 milioni di euro, Venezia (-100mila turisti, -23 milioni di euro di incassi) e Napoli (-80mila turisti, -15 milioni di euro)
Almeno un milione di persone tra italiani e stranieri sono costretti quest'anno a rinunciare alla tradizionale scampagnata per il pranzo nelle strutture agrituristiche tra Pasqua e Pasquetta
Per contro il settore del meal delivery registra il boom. In Italia nell'anno della pandemia ha portato a un giro d'affari record per un valore di 706 milioni di euro con un incremento annuo del +19%
Con gli spostamenti vietati, è in crisi anche il settore turistico delle zone costiere come la Sicilia, la Costiera Amalfitana e la Penisola sorrentina
In particolare la Sicilia perderà complessivamente circa 400 mila visitatori con un danno da oltre 75 milioni di euro, Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana 30mila, con perdite per 7,5 milioni di euro. (Nella foto: Milano)
I connazionali che si spostavano nel periodo pasquale trascorrevano in media 2,5 notti fuori casa, dando vita ad un giro d'affari tra pernottamenti, trasporti, pasti, ingressi ai musei, di circa 3,5 miliardi di euro nel 2019
(Nella foto: Milano)
(Nella foto: Milano)
(Nella foto: Torino)