Varianti Covid Italia, ecco dove sono state segnalate: la situazione regione per regione
L'Iss monitora le mutazioni, soprattutto quelle considerate più preoccupanti: l'inglese, la brasiliana e la sudafricana, che sono ormai diffuse in diverse zone del Paese. Uno studio rivela che le tre nuove varianti possono sfuggire agli anticorpi neutralizzanti. Potrebbe volerci una quantità fino a 10 volte superiore di anticorpi per avere la meglio su di loro
In tutta Italia aumentano le segnalazioni di casi di coronavirus legati alle varianti, soprattutto alle tre principali monitorate dall'Iss: l'inglese, la brasiliana e la sudafricana. Ecco dove si sono registrati gli ultimi casi, le notizie sul tema e le misure adottate sui diversi territori per cercare di arginare i contagi
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Le tre nuove varianti più diffuse del virus SarsCoV2 possono sfuggire agli anticorpi neutralizzanti. Potrebbe volerci una quantità fino a 10 volte superiore di anticorpi per avere la meglio su di loro, altrimenti i vaccini e anticorpi monoclonali sviluppati finora rischiano di diventare meno efficaci, se le varianti diventeranno dominanti, come prevedono gli esperti. Lo indica lo studio pubblicato dalla Washington University di St. Louis sulla rivista Nature Medicine
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"Temiamo che il livello protettivo degli anticorpi di chi è stato vaccinato o si è ammalato di Covid non sia sufficiente per proteggere dalle nuove varianti", sottolinea Michael S. Diamond, coordinatore dello studio. "C'è una grande varietà su quanti anticorpi produce una persona in risposta alla vaccinazione o all'infezione naturale. Alcuni ne producono molti e potrebbero essere protetti anche dalle varianti, ma altri, specialmente le persone anziane o immunodepresse, potrebbero non averne abbastanza", continua
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"Quando abbiamo dovuto prendere le decisioni inserite nel Dpcm per le scuole non è stato facile, è stata una scelta difficile ma responsabile: la variante inglese colpisce i più giovani. Se saremo in grado di assumerci l'onere di fare squadra contro la pandemia, questa si ferma, altrimenti continua", ha dichiarato intanto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in un convegno al Senato
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La fascia dei più giovani, più che essere "maggiormente colpita" dalle mutazioni del virus, "è quella colpita prima, perché quando si diffonde una variante che ha un 30-40% in più di capacità infettante, coloro che la prendono per primi sono i giovani e i bambini, che hanno più socialità fuori e dentro la scuola". Lo ha spiegato Massimo Galli, direttore della Struttura di Malattie Infettive presso l'Ospedale Sacco di Milano
La situazione in Italia: grafici e mappe
La curva esponenziale dell'epidemia in Italia ha un tempo di raddoppio di circa sei giorni, mentre a livello locale si osserva una situazione molto eterogenea, dove sono Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna ad avere una crescita esponenziale. Lo indicano le analisi dei dati sui ricoveri in terapia intensiva eseguita dal matematico Giovanni Sebastiani del Cnr. Secondo l'esperto "sarebbe interessante quantificare la presenza della variante inglese in ciascuna delle tre regioni per spiegare i differenti valori del tempo di raddoppio"
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ALTO ADIGE - Dall'8 al 14 marzo, in 15 comuni dove sono stati riscontrati casi della variante sudafricana del virus Sar-Cov-2, sono ancora in vigore misure per la prevenzione del contagio. Lo prevede la nuova ordinanza firmata il 5 marzo dal presidente Kompatscher
Non è più obbligatorio il test antigenico rapido per entrare o uscire dal territorio comunale di Merano, così come dagli altri comuni altoatesini nei quali sono stati accertati casi di contagio da variante sudafricana del Covid-19 e, per questo, soggetti a norme più restrittive. L'attività di testing organizzata dall'Azienda sanitaria provinciale, però, come riferisce il comune di Merano, proseguirà su base volontaria presumibilmente fino alla fine del mese di marzo
PIEMONTE - "È molto probabile" che da lunedì prossimo il Piemonte entri in zona rossa. Ad affermarlo l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi. "Il rischio - dice - è piuttosto concreto. Ci avviciniamo ai 250 positivi ogni 100 mila abitanti, che è la soglia che fa scattare la zona rossa. Questa contagiosità molto elevata della variante inglese sta facendo aumentare in modo molto significativo i contagi", sottolinea Icardi anticipando che "mercoledì mattina potremo già dare una proiezione, ma è probabile”
LOMBARDIA - Con la vaccinazione di massa della scorsa settimana, Viggiù, in provincia di Varese, si candida ad essere uno dei primi paesi 'Covid free' in Italia. La vaccinazione di massa, preceduta da uno screening collettivo, è stata decisa dopo che nel paese si erano registrati vari focolai di infezione e soprattutto erano state rilevate diverse varianti, come quella scozzese individuata per la prima volta in Italia
VENETO - Il passaggio del Veneto in zona arancione ha comportato, a partire dall'8 marzo, una "stretta" sui criteri utilizzati per le quarantene e la sorveglianza delle strutture scolastiche. Si è tornati all'allungamento del periodo di quarantena per ogni caso Covid, da 10 a 14 giorni. Nelle scuole, in caso di un cluster causato da una variante - anche solo con un altro contatto positivo - tutta la classe viene posta in quarantena
LIGURIA - Secondo l'Unità operativa di igiene dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova, la variante inglese e la sudafricana sono quelle che circolano maggiormente nella regione. Riscontrato anche un caso di variante brasiliana
EMILIA-ROMAGNA - Entrata in zona rossa da lunedì 8 marzo per tutti i comuni della Ausl Romagna. Si tratta - spiega la Regione - di quelli delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, territori già in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch'esso in rosso da lunedì. L'obiettivo: fronteggiare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi e alla luce dell'aumento dei ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie intensive
ABRUZZO - A venti giorni dall'istituzione della zona rossa, i numeri dell'emergenza coronavirus nell'area di Pescara non accennano a migliorare. Tanti i giovani positivi, molti dei quali con sintomi importanti. "La zona rossa non ha dato i risultati aspettati perché c'è la variabile variante inglese", afferma il virologo Paolo Fazii
LAZIO - Un indice Rt al di sopra dell'1, l'impennata di contagi e la presenza delle varianti inglese e brasiliana hanno fatto scattare la zona rossa in tutta la provincia di Frosinone. "Persiste una situazione di particolare criticità nel territorio", viene spiegato nell'ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti. "Si nota un'ampia diffusione geografica dei casi in cui è stata rilevata la presenza di varianti", viene aggiunto. In particolare nei vari comuni della provincia si registrano 19 casi di brasiliana e 20 di inglese
CAMPANIA - "Al momento, l'assistenza sanitaria non è più garantita", ha scritto nei giorni scorsi il sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell'ospedale Cotugno di Napoli, in un post su Fb subito dopo aver finito il "turno di 12 ore nel Pronto soccorso". "La variante (soprattutto quella inglese) sembra essere più aggressiva e in grado di colpire anche i giovani, i ventilatori scarseggiano e, per ridurre la pressione sugli ospedali, urge un nuovo e serio lockdown perché, al momento, l'assistenza sanitaria non è più garantita"
CALABRIA - Scuole chiuse in Calabria per due settimane su decisione del presidente della Regione Nino Spirlì. Spirlì ha sollecitato un intervento deciso per arginare le varianti e l'Unità di crisi Covid della Regione ha ritenuto opportuno attivare con rapidità il sequenziamento per lo screening delle varianti del virus già note, in parallelo all'incremento della campagna vaccinale
SARDEGNA - Una nuova metodica per riconoscere la variante inglese in maniera diretta e immediata e che, applicata a uno studio di test effettuati nei mesi scorsi, ha consentito di individuare la variante inglese in campioni positivi che risalgono al periodo compreso tra dicembre 2020 e gennaio 2021, è stata messa a punto dal team di ricercatori, specializzandi e specialisti del laboratorio di Microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari