
Le caratteristiche costruzioni in pietra a forma di cono senza punta, rapprentative della civiltà nuragica, provano a entrare nella speciale lista. L'istanza di inserimento è stata depositata. LA FOTOGALLERY

Al momento, il complesso archeologico di Su Nuraxi, a Barumini, è l'unico bene culturale sardo iscritto nella lista dei patrimoni Unesco
Stadio San Siro, la Lega vuole candidarlo come patrimonio dell'Unesco
Eppure le ricchezze prodotte dalla civiltà nuragica sull'isola sono tantissime. Ben presto tutte potrebbero entrare nella magica lista stilata dall'Unesco

Le testimonianze architettoniche della civiltà nuragica si estendono infatti per un territorio sconfinato: ben 24mila chilometri quadrati

Presto, questo sconfinato tesoro, potrebbe entrare a far parte dei patrimoni dell'umanità riconosciuti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Dalle oltre 3500 tombe preistoriche, note come Domus de Janas, alle necropoli scavate nella roccia viva

Tra le testimonianze lasciate sull'isola ci sono anche oltre 10mila torri nuragiche (semplici o complesse) e i Menhir, gli antichi megaliti noti anche come perdas fittas o pedras fittas, ossia "pietre conficcate"

Così come potrebbero ottenere il "marchio" Unesco anche le Tombe dei Giganti, i cosiddetti sacrari federali e la ricchissima rete di pozzi, fonti e opere idrauliche sopravvissute nel corso dei millenni

È stata infatti presentata l'istanza per l'inserimento nella "tentative list" dei beni richiedenti la nomina quale Patrimonio culturale dell'Umanità

Le probabilità di vittoria sono buone: il potenziale di attrattività nel Mediterraneo è comparabile solo con le piramidi e l'Egitto dei Faraoni
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Non solo mare cristallino e panorami mozzafiato: la Sardegna è a tutti gli effetti un museo a cielo aperto, che si sviluppa spesso nelle zone più interne, lontano dagli occhi dei turisti

Il riconoscimento Unesco potrebbe essere un ottimo volano per rendere note al grande pubblico anche queste straordinarie testimonianze
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Con importanti ricadute economiche e sociali, specie in termine turistico. Il progetto è stato illustrato martedì 6 ottobre dal comitato promotore "Sardegna verso l'Unesco"
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Il referente Michele Cossa, consigliere regionale dei Riformatori, ha detto: "L'idea dell'inclusione nasce dalla presa di coscienza dell'importanza che negli ultimi decenni i monumenti nuragici hanno assunto per i sardi, quali segni fondamentali della loro identità"

L'istanza è forte di mozioni già deliberate da 200 Consigli comunali, dalla stessa Assemblea regionale e del patrocinio della Regione. "La sfida che abbiamo davanti- spiega Cossa - in un momento storico come quello attuale rappresenta un'occasione unica che la Sardegna"

Il referente ha anche rivelato che l'idea "è già stata salutata positivamente da molte altre Regioni che in queste settimane hanno mostrato interesse verso la nostra iniziativa, ritenendola una best practice da replicare"