Coronavirus, in Italia 124.632 casi. Calano pazienti in terapia intensiva, è prima volta

Cronaca

Secondo il bollettino della protezione civile sono 74 in meno rispetto al giorno precedente. I contagiati attuali sono 88.274. Nelle ultime 24 ore sono 1.238 i guariti, per un totale di 20.996, è 681 le vittime. Il numero complessivo è di 15.362

In Italia le persone complessivamente risultate positive al coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 124.632 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE GRAFICHE CON I NUMERI DEI CONTAGI). Di questi, 88.274 sono i contagiati attuali, di cui 55.270 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 29.010 ricoverati con sintomi e 3.994 in terapia intensiva. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 1.238 per un totale di 20.996, mentre il numero totale dei decessi registrati è di 15.362: nell’ultimo giorno sono stati 681 (ieri erano stati 766). Sono questi i dati del consueto bollettino quotidiano della Protezione Civile sulla diffusione del contagio (COME LEGGERE I NUMERI - DOMANDE E RISPOSTE DEGLI ESPERTI -  LE BUFALE SMENTITE DALL'ISS).

I dati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge che i contagiati attuali sono:

27.220 in Lombardia
12.523 in Emilia-Romagna
9.093 in Veneto
9.693 in Piemonte
3.497 nelle Marche
 4.909 in Toscana
2.746 in Liguria
3.106 nel Lazio
2.496 in Campania
1.336 in Friuli Venezia Giulia
1.753 in Trentino
1.201 in provincia di Bolzano
1.973 in Puglia
1.726 in Sicilia
1.356 in Abruzzo
927 in Umbria
560 in Valle d'Aosta
789 in Sardegna
662 in Calabria
171 in Molise
244 in Basilicata.

Quanto alle vittime, se ne registrano:
 8.656 in Lombardia
1977 in Emilia-Romagna
607 in Veneto
1.128 in Piemonte
574 nelle Marche
307 in Toscana
542 in Liguria
186 in Campania
212 nel Lazio
145 in Friuli Venezia Giulia
173 in Puglia
146 in provincia di Bolzano
111 in Sicilia
153 in Abruzzo
39 in Umbria
70 in Valle d'Aosta
204 in Trentino
49 in Calabria
41 in Sardegna
11 in Molise
11 in Basilicata.

I tamponi complessivi sono 657.224, dei quali oltre 342mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Calano malati in terapia intensiva, è la prima volta

Si registra il primo calo di ricoveri in terapia intensiva dall'inizio dell'emergenza Covid-19. Sono 3.994 i malati di coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 74 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.326 sono in Lombardia. "Oggi per la prima volta abbiamo un dato molto importante. Il numero pazienti in terapia intensiva diminuisce di 74 ed è un notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare. È il primo valore negativo da quando abbiamo avviato la gestione dell'emergenza", ha spiegato il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Borrelli: “Calo terapie intensive importante, gli ospedali respirano”

Durante la conferenza stampa Borrelli ha commentato così il calo dei malati in terapia intensiva: "Oggi per la prima volta abbiamo un dato molto importante. Il numero pazienti in terapia intensiva diminuisce di 74 ed è una notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare. È il primo valore negativo da quando abbiamo avviato la gestione dell'emergenza". Rispondendo poi a una domanda sull'utilizzo delle mascherine, che sarà reso obbligatorio in Lombardia, Borrelli ha risposto: "Io non la uso perchè rispetto le distanze. È importante indossarla se non si rispettano le distanze""

Locatelli (Consiglio superiore sanità): “Pericolo non è scampato”

"Se guardiamo ai numeri", ha poi detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. "Dal 27 marzo a oggi in 9 giorni si è passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive ad un saldo negativo di 74 malati. Anche il numero di deceduti si è ridotto dai 970 ai 680 attuali. Ma non abbiamo superato la fase critica. Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla", ha evidenziato Locatelli. "Richiamo tutti al rispetto delle norme. Bisogna avere dei comportamenti di alto senso di responsabilità individuale", ha sottolineato ancora il presidente del Consiglio superiore di sanità. Locatelli ha poi evidenziato che sono "superiori a 30mila il numero delle vite che sono state salvate o delle morti evitate attraverso le misure di contenimento".

Locatelli: "Uso mascherine? Fondamentale il distanziamento"

Sull'utilizzo delle mascherine, Locatelli ha poi spiegato: "Le mascherine sono utili per prevenire il contagio da parte di un soggetto con Covid-19, ma la misura fondamentale è quella del distanziamento sociale. In questo momento noi non abbiamo dato" l'utilizzo obbligatorio come indicazione".

Locatelli: "Allentamento misure? Scendere sotto 'R con 1'"

Locatelli ha poi spiegato, rispondendo a una domanda su un possibile parametro per ipotizzare l'allentamento delle misure contro la diffusione del contagio: "Ci avete sentito parlare di R con 0 che è l'indice di contagiosità. Il valore R con 1 è stato raggiunto ma vogliamo andare oltre e ridurre ancora e portarlo sotto 1 per avere l'evidenza che la diffusione epidemica nel Paese si è quanto meno arrestata come incremento giornaliero".

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