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Test di Medicina 2019, 68mila candidati per 12mila posti: ne entrerà uno su 6

5' di lettura

Oggi le prove d’accesso per i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria. Stessa data in tutta Italia, stesse domande, correzione centralizzata e graduatoria unica. I quiz iniziano alle 11 e durano 100 minuti

Oggi, martedì 3 settembre, in tutta Italia si svolgono le prove nazionali per l’ammissione ai corsi universitari in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria (COSA C'È DA SAPERE). I test d’accesso per l’anno accademico 2019-2020 si tengono in tutto il Paese nella stessa data, con le stesse domande, con correzione centralizzata e graduatoria unica. La prova inizia alle 11 e dura 100 minuti. I candidati sono oltre 68mila: ne entrerà uno ogni sei. I posti disponibili sono stati messi a bando dalle università secondo le disposizioni del Miur, in base all'accesso programmato nazionale.

Candidati in aumento, ne entrerà uno ogni sei

Secondo il sito Skuola.net, quest’anno gli iscritti al test sono in aumento. Guardando i dati ufficiali del Miur, dicono, i candidati che hanno ultimato l'iscrizione alle prove per l'ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria sono stati complessivamente 84.716. Gran parte di loro, 68.694, sono gli iscritti per Medicina e Odontoiatria (l'anno scorso erano 67.005). In aumento anche gli iscritti ai test di Medicina e Odontoiatria in lingua inglese: sono 10.450, nel 2018 erano 7.660. I posti messi a bando per Medicina sono 11.568 (erano 9.779 lo scorso anno) e per Odontoiatria e Protesi Dentaria sono 1.133 (erano 1.096). Tra i candidati, quindi, ne entrerà circa uno ogni sei.

Il test

Per quanto riguarda il test, la cultura generale avrà maggiore spazio rispetto al passato: passa da 2 a 12 quiz. Le domande di logica, al contrario, vengono ridotte da 20 a 10. Invariato il numero di quesiti per le altre materie: 8 per matematica e fisica, 12 per chimica, 18 per biologia. Per rispondere alle 60 domande del test di Medicina, i candidati hanno a disposizione 100 minuti. Si inizia in tutta Italia alle ore 11.

Le altre date importanti

Martedì 3 settembre, quindi, tocca ai candidati di Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria. Il giorno dopo, mercoledì 4, c’è il test per i futuri veterinari. La prova di Architettura è fissata per il 5, quella di Professioni Sanitarie l'11. Il 12 settembre è la volta di Medicina in lingua Inglese. Infine, il test di Scienze della Formazione primaria è il 13 settembre (TUTTE LE DATE). Per gli aspiranti medici ci sono altre date da tenere a mente: il 17 settembre usciranno - in forma anonima - i risultati e i punteggi della prova. Il primo ottobre, invece, sarà la volta della graduatoria nazionale e tutti i candidati sapranno se saranno "assegnati" o "prenotati" in una sede universitaria.

Punteggi e graduatorie

La correzione dei test è centralizzata. Ogni risposta esatta riconosce 1,5 punti, mentre una risposta sbagliata costituisce una penalità di 0,4 punti. In caso di risposta omessa, non viene attribuito nessun punteggio. Per essere ritenuti idonei ed essere inseriti nella graduatoria nazionale, è necessario aver conquistato almeno 20 punti. Tutti gli idonei, quindi, saranno inseriti in una graduatoria unica nazionale: sarà stilata a partire dal risultato, dai posti disponibili e dalle preferenze espresse al momento dell'iscrizione. Gli “assegnati” sono coloro che hanno superato il test collocandosi tra i posti disponibili per l'ateneo preferito: entro 4 giorni (esclusi festivi) dovranno immatricolarsi o perderanno il posto. Chi invece non ha ottenuto un punteggio abbastanza alto per entrare subito nella sede di prima scelta, ma sufficiente per un posto in un altro tra gli atenei selezionati al momento dell'iscrizione, viene definito "prenotato". I prenotati hanno due possibilità: possono decidere di iscriversi subito all'ateneo al quale sono prenotati, o aspettare gli scorrimenti successivi sperando di rientrare in un'università collocata più in alto nella propria lista di preferenze. Il primo scorrimento di graduatoria è fissato per il 9 ottobre.

I costi

La quota d’iscrizione ai test non è la stessa per tutti gli atenei. Ogni studente - secondo quanto ha rilevato Skuola.net - dovrà sborsare in media 49.06 euro: una cifra in linea con lo scorso anno e in base alla quale si stima che l'incasso raccolto dai quiz si aggirerà intorno ai 3,3 milioni di euro. Ma ogni università chiede un importo diverso per partecipare ai test (la tassa si paga nella sede in cima alla lista delle preferenze dei candidati). Alcuni esempi? La Bicocca di Milano chiede una cifra simbolica di 10 euro. Altre, come l’università della Campania “Luigi Vanvitelli” e l'università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", arrivano a 100 euro. Ferrara ha portato la tassa d’iscrizione a 80 euro dai 60 dell’anno scorso; Messina è scesa dai 90 ai 50 euro (cifra chiesta dalla maggior parte degli atenei statali); l’università dell'Insubria (Varese) da anni chiede 20 euro; Cagliari ne vuole 23,05; Catania, Padova, Roma Tor Vergata, Trieste e Sassari hanno scelto 30 euro. A queste cifre, poi, vanno aggiunti i costi di preparazione delle aspiranti matricole: libri, simulazioni e corsi di preparazione ad hoc. Secondo un sondaggio effettuato sempre da Skuola.net, su 500 ragazzi che sosterranno la prova il 3 settembre, più di 1 su 4 (il 28%) ha speso oltre 500 euro per aumentare le probabilità d'accesso (i corsi privati possono costare anche 2mila euro), l'11% tra 300 e 500 euro, un altro 28% tra 100 e 300 euro, solo 1 su 3 ha limitato l'esborso sotto i 100 euro.

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