Ad alimentare la psicosi, alla fine senza motivo, sarebbe stato un messaggio audio che citava alcuni casi di meningite nella zona di Napoli. In particolare si faceva riferimento ad alcune persone ricoverate in gravi condizioni presso l'ospedale Cotugno oltre a due ragazzi morti. In realtà non c'è stato alcun decesso riferibile a meningite e non esiste alcun cluster
Un falso allarme si è diffuso, nelle scorse ore, attraverso una catena di messaggi di WhatsApp. Ad alimentare la psicosi, alla fine senza motivo, sarebbe stato un messaggio audio che citava alcuni casi di meningite nella zona di Napoli. In particolare si faceva riferimento ad alcune persone ricoverate in gravi condizioni presso l'ospedale Cotugno oltre a due ragazzi morti. In realtà, come riferito da un ospedaliero, non c'è stato alcun decesso riferibile a meningite e al momento non esiste nemmeno l'evidenza di un cluster.
Le fake news diffuse
Secondo la testata "Napoli Today", i messaggi hanno riguardato anche un presunto caso avenuto a Frattamaggiore, forse intrecciatosi con altri inoltrati via via e di chat in chat. Ma allo stesso modo si tratta di una fake news, visto che l'ospedale San Giovanni di Dio ha confermato un caso di meningite non infettiva che ha colpito un 16enne, il quale è passato dal pronto soccorso del nosocomio di Frattamaggiore per essere poi trasferito all'ospedale Cotugno di Napoli. Ma si tratta, appunto, di caso che non aveva avuto nessun tipo di conseguenza. Nei vari messaggi inoltrati più volte, addirittura, si faceva riferimento ad alcune aree della città di Napoli da non frequentare, al pari di alcuni locali come l'Ambasciatori Club Restaurant del quartiere Chiaia. Anche in questo caso si è dimostrato tutto falso, tanto che il titolare dello stesso locale ha confermato, via social, che stanno circolando "informazioni false e gravemente diffamatorie che mi coinvolgono personalmente e che tentano di associare il mio nome a episodi sanitari del tutto inesistenti".