Uomo ucciso a colpi di pistola a Cosenza, confessa il vicino di casa

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L'uomo ha ammesso di aver sparato a Luca Carbone per intimidirlo, ma non per ammazzarlo. Il 66enne è stato sentito nel pomeriggio dai pm che hanno poi disposto un decreto di fermo

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Un uomo è stato fermato dai carabinieri per l'omicidio di un 48enne, avvenuto in mattinata nel quartiere popolare di via Popilia, a Cosenza. La vittima, Luca Carbone, faceva il pizzaiolo, ma attualmente era senza un'occupazione. Il suo corpo privo di vita è stato trovato riverso sul sedile anteriore della sua auto, parcheggiata sotto lo stabile popolare in cui risiedeva. L'uomo fermato per l'omicidio è un vicino di casa della vittima, che avrebbe esploso alcuni colpi di pistola dall'ultimo piano della palazzina. A scoprire il cadavere, un passante che ha immediatamente allertato i carabinieri.

Le indagini dei carabinieri

Le indagini, avviate dai militari del Nucleo investigativo e della Compagnia di Cosenza e coordinate dalla Procura del capoluogo bruzio, hanno consentito di individuare in uno degli appartamenti del palazzo l'uomo che deteneva la pistola compatibile con quella da cui erano partiti i colpi. L'arma è stata sequestrata, insieme a un fucile. L'uomo è stato accompagnato in caserma ed è stato interrogato a lungo dal pm Veronica Rizzaro, dinanzi a cui ha ammesso di aver esploso gli spari all'indirizzo della vittima, ma di averlo fatto solo per intimorirla, per ragioni di conflitto dovute a questioni di vicinato. In serata la Procura, diretta dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, ha emesso il decreto di fermo nei confronti dell'uomo, indagato per omicidio, in attesa della convalida da parte del gip.  

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