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Test di Medicina 2019: tutto quello che c'è da sapere

3' di lettura

La prova di ammissione sarà il 3 settembre. Ecco come funziona e quali sono i criteri per stilare la graduatoria nazionale e scegliere l'ateneo

Le prove d'ingresso in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria apriranno la stagione dei test universitari d'ammissione 2019/2020. Ecco cosa c'è da sapere su scadenza, contenuti, punteggi e graduatorie per gli aspiranti medici.

Come funziona la prova

La prova di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria è fissata il 3 settembre. Il tempo per iscriversi è scaduto lo scorso 25 luglio. Il contenuto della prova è identico in tutte le sedi, come unica è la graduatoria nazionale. Il test consiste in 60 quesiti a risposta multipla: 12 riguardano la cultura generale, 10 il ragionamento logico, 18 la biologia, 12 la chimica e otto fisica e matematica. L'aspirante matricola dovrà scegliere quella giusta tra le cinque opzioni disponibili. La prova avrà inizio alle ore 11 e durerà 100 minuti. Anche se definiti in un decreto ministeriale a sé, modalità e contenuti del test per Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese (che si terrà il 12 settembre) sono simili a quelle in italiano (anche se, chiaramente, le domande saranno diverse).

Come si assegna la sede

Le prove di ammissione prevedono un'unica graduatoria nazionale. Accederanno all'immatricolazione i primi 11.568 aspiranti medici (compresi quelli che proveranno ad accedere ai corsi in lingua inglese il 12 settembre), cui si aggiungono 1.133 posti riservati agli odontoiatri. Ogni ateneo dispone di un numero definito di posti. Si va dai 600 di Ferrara ai 75 dell'Università del Molise, passando per i 507 della Federico II di Napoli e i 364 di Bologna. Visto che la graduatoria nazionale è unica, l'assegnazione dell'ateneo dipende dalla scelta dei candidati, che al momento dell’iscrizione alla prova hanno dovuto indicare in ordine di preferenza, le sedi per cui intendevano concorrere. Chi supererà la prova, potrà immatricolarsi nella sede preferita, a patto che lo scorrere della graduatoria non abbia già esaurito i posti disponibili nella destinazione. Se il posto è libero, il candidato è "assegnato", altrimenti è "prenotato" per la sua opzione successiva. La graduatoria verrà resa nota il 9 ottobre, mentre a partire dal 4 i candidati possono prendere visione del proprio elaborato, del proprio punteggio e della propria scheda anagrafica.

Come si definisce la graduatoria

Il punteggio massimo della prova è di 90 punti. Ogni risposta esatta vale 1,5 punti. Una lasciata in bianco vale zero. In caso di errore vengono invece sottratti 0,4 punti. In base al punteggio ottenuto, viene stilata la graduatoria. Saranno importanti i criteri per definire l'ordine in caso (molto frequente) di parità. Prevale – spiega il Miur - il punteggio ottenuto nei quesiti di cultura generale e ragionamento logico. In caso di ulteriore parità, si valuteranno biologia, poi chimica e infine fisica e matematica. Se anche dopo aver esaminato questi criteri ci dovesse essere un pareggio, prevale il candidato che detiene certificazioni linguistiche, che dovevano essere dichiarate all’atto dell’iscrizione alla prova. In caso di ulteriore parità, prevarrà l'aspirante matricola più giovane.

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