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Open Arms, cinque migranti si tuffano in mare e cercano di raggiungere Lampedusa a nuoto

Quattro migranti si tuffano per raggiungere a nuoto Lampedusa. Recuperati

4' di lettura

La nave è al 17esimo giorno al largo di Lampedusa. Il vicepremier: “Tengono in ostaggio immigrati per attaccare e provocare”. Cinque migranti si tuffano in mare e tentano di raggiungere l'isola a nuoto, recuperati

È arrivata al diciassettesimo giorno l’odissea dei 107 migranti che ancora si trovano a bordo della Open Arms, la nave della Ong spagnola ferma al largo di Lampedusa (GLI AGGIORNAMENTI). Nel primo pomeriggio la Spagna ha teso la mano, offrendo il porto di Algeciras come approdo per la nave, e ricevendo però la risposta negativa della stessa Ong, secondo lui si tratta di un "viaggio troppo lungo". Dall'inizio della giornata la Ong è entrata ancora una volta in polemica con il ministro dell'interno Salvini.  Al tweet della Ong secondo cui è "Miserabile chi utilizza 107 esseri umani 'senza nome' e dei volontari come ostaggi per fare propaganda xenofoba e razzista" è seguita la risposta del ministro: "Da 17 giorni, invece di andare in un porto spagnolo, questi 'signori' tengono in ostaggio gli immigrati a bordo (fra cui finti malati e finti minorenni) solo per attaccare e provocare me e l'Italia. Non mi fate paura, mi fate pena. Io non mollo".

Cinque migranti si tuffano per raggiungere Lampedusa a nuoto

Intanto cinque dei migranti a bordo si sono lanciati in acqua dalla nave dirigendosi verso Lampedusa con indosso il giubbetto di salvataggio, come mostrano le immagini di un video postato dalla Ong. I quattro sono stati recuperati a nuoto dai soccorritori di Open Arms. "Non riusciamo più a contenere la disperazione", commenta su Twitter la Ong. "Non riusciamo più a spiegare. Le parole mancano", aggiunge il tweet.

Salvini: "Emergenza sanitaria immaginaria"

Salvini intanto, commentando l'esito dell'ispezione effettuata ieri sulla nave e dalla quale non sono emerse criticità igienico-sanitarie, ha rincarato: "Malati immaginari, minorenni immaginari, adesso emergenze sanitarie immaginarie... La Ong Open Arms e i suoi complici stanno raggiungendo il massimo del ridicolo". I 107 migranti a bordo della Open Arms, saranno distribuiti "come già concordato" tra sei Paesi europei, sottolineano  fonti del governo spagnolo citate da El Pais. Oltre alla Spagna si tratta di Francia, Germania, Portogallo, Lussemburgo e Romania. In Spagna rimarrà circa il 10% dei migranti (GLI AGGIORNAMENTI SULLA CRISI DI GOVERNO).

Spagna: "Inconcepibile risposta delle autorità italiane e di Salvini"

La decisione del premier Pedro Sanchez di accogliere l'Open Arms in Andalusia è stata diffusa da un comunicato della presidenza spagnola: "L'inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell' Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà esposte da altri Paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria ".

Dall'ispezione non è emersa un'emergenza sanitaria

Dall'ispezione effettuata ieri sulla Open Arms non sono emerse criticità igienico-sanitarie tali da far scattare l'emergenza. I migranti, tuttavia, sono ammassati sul ponte dell'imbarcazione, dormono per terra senza alcun materassino e secondo la Ong sono psicologicamente stremati. Secondo la relazione dei medici del Cismo ci sarebbero anche alcuni casi di scabbia, ma non ci sono al momento conferme istituzionali al riguardo.

I 27 sbarcati ieri sono in buone condizioni

Sabato la situazione si è parzialmente sbloccata, con Salvini che ha autorizzato lo sbarco dei minori non accompagnati su richiesta del premier Giuseppe Conte, pur sottolineando il suo disaccordo. (IL VIDEO DELLO SBARCO) Nel pomeriggio 27 persone sono state quindi trasbordate su due motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza di Lampedusa, portate a terra e trasferite all’hotspot dell’isola. Otto di loro però, ha fatto sapere il Viminale, si sono poi dichiarate maggiorenni. Tra i minori, il più piccolo del gruppo avrebbe 14 anni, gli altri tra i 16 e i 17 anni. Secondo il responsabile del poliambulatorio dell'isola, Francesco Cascio, le loro condizioni sono buone: "Sono stati visitati dallo staff medico e non avendo alcuna patologia sono stati condotti direttamente nel centro in contrada Imbriacola".

I minori sbarcati andranno a Porto Empedocle

Diciannove minorenni dei 27 sbarcati dalla Open Arms saranno trasferiti a Porto Empedocle con il traghetto di linea. Gli otto che hanno ammesso di essere maggiorenni dopo l'evacuazione, rimarranno invece all'hotspot dell'isola e saranno sottoposti ad accertamenti medici anche per valutare l'età reale.

Data ultima modifica 18 agosto 2019 ore 13:58

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