Terremoto dell'Aquila, Onna dieci anni dopo. VIDEO

Cronaca

Dei 70 nuclei di famiglie che vivevano qui prima del 6 aprile 2009, sono rimasti solamente in tre. La frazione, una delle più danneggiate dal sisma, è ancora ridotta per larga parte in macerie, mentre la ricostruzione prosegue a rilento

Un paese che tristemente ricorda un cimitero. A dieci anni dal terremoto del 6 aprile 2009 che sconvolse L’Aquilano, la frazione di Onna, una delle più danneggiate dal sisma, conserva un aspetto spettrale. Delle 350 persone che vivevano qui nel 2009, sono rimasti in pochissimi: se all’epoca risiedevano circa 70 nuclei familiari, oggi abitano solamente tre famiglie. Tutto il resto è ancora macerie, ad eccezione della chiesa di San Pietro Apostolo, ricostruita dai tedeschi (LO SPECIALE DI SKY TG24 - IL LIVEBLOG - IL CONFRONTO FRA 2009 E 2019 - L'AQUILA TRA DOLORE E RICOSTRUZIONE).

40 morti nel 2009

La notte del 6 aprile furono 40 le persone che persero la vita a Onna. Una vera e propria ecatombe, con il paese - che si trova a Est dell'Aquila - quasi completamente raso al suolo. Onna è una delle 60 frazioni del capoluogo abruzzese che mostra i segni dei ritardi delle ricostruzioni. Il tempo sembra essersi fermato alle 3:32 di quel 6 aprile di 10 anni fa (L'AQUILA DIECI ANNI DOPO - MADRE E FIGLIA DIECI ANNI DOPO LA FOTO SIMBOLO).

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