Roma, Virginia Raggi assolta nel processo sulle nomine: "Il fatto non costituisce reato"

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Il giudice: "Il fatto non costituisce reato". La Procura aveva chiesto 10 mesi di reclusione. Dopo la sentenza Virginia Raggi ha abbracciato tra gli applausi i suoi avvocati: "Andiamo avanti a testa alta"

La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta nel processo a suo carico per falso, in relazione alla nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele) a capo della direzione turismo del Campidoglio. Il falso del quale era accusata "non costituisce reato", ha detto il giudice Roberto Ranazzi durante la lettura della sentenza.

Raggi: "Andiamo avanti". Pm: "Attendiamo motivazioni per il ricorso"

Subito dopo, Virginia Raggi ha abbracciato tra gli applausi i suoi avvocati ("Non è vero che ho pianto", ha spiegato: "Di un uomo non lo avrebbero mai detto"): "Questa sentenza spazza via due anni di fango. Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città e per i nostri cittadini", ha detto il primo cittadino (FOTOSTORIA - L' avvocato: "E' stata una liberazione"). "Attendiamo le motivazioni della sentenza per un eventuale appello", dice invece il pm Francesco dall'Olio commentando la sentenza di assoluzione della sindaca di Roma Virginia Raggi dall'accusa di falso. Il deposito delle motivazioni è atteso per il 10 febbraio.   

Le richieste

La Procura aveva chiesto la condanna a 10 mesi mentre la difesa aveva chiesto l’assoluzione con la formula piena perché il fatto non sussiste (LE TAPPE DELLA VICENDA). 

Di Maio: "Forza Virginia, sempre con te"

"Forza Virginia! Contento di averti sempre difesa e di aver sempre creduto in te". Così il vicepremier Luigi Di Maio, Capo Politico del Movimento 5 Stelle, commenta a caldo l'assoluzione di Virginia Raggi su Fb. "La vera piaga di questo Paese - ha aggiunto - è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque. Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!".

Salvini: "Ora giudichino i cittadini"

Per l'altro vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini si tratta di una "buona notizia". "E' giusto - ha detto - che i cittadini giudichino una amministrazione non in base alle indagini che finiscono in nulla come in questo caso ma in base alla qualita' della vita. Quindi i romani giudicheranno l'amministrazione dei 5 Stelle in base a come e' messa Roma. E' giusto che non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa".

 

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