Nave Diciotti, la Procura di Catania chiede archiviazione per Salvini

Cronaca

L’annuncio del vicepremier su Facebook: “Sono innocente, potevo e dovevo bloccare gli immigrati”. Aggiunge: “I 35 euro al giorno diventeranno molti meno”. Sul decreto sicurezza: è chiuso, in Aula la prossima settimana. I pm: ritardo sbarco scelta politica insindacabile

La Procura di Catania ha chiesto l’archiviazione della posizione di Matteo Salvini riguardo alla vicenda della nave Diciotti. Ad annunciarlo è stato, con una diretta su Facebook, lo stesso vicepremier. Il leader leghista è indagato per sequestro di persona. I migranti della Diciotti erano stati soccorsi dalla Guardia Costiera il 16 agosto scorso e poi, tra le polemiche e in attesa di una risposta dall'Ue, erano rimasti 10 giorni sulla nave (5 in mare e 5 ancorati al porto di Catania) prima di avere il permesso di sbarcare in Italia. I pm hanno motivato la richiesta di archiviazione spiegando che il ritardo nello sbarco è "giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale per la separazione dei poteri, di chiedere in sede Europea la distribuzione dei migranti (e il 24 agosto si è riunita la Commissione europea) in un caso in cui - secondo la convenzione Sar - sarebbe toccato a Malta indicare il porto sicuro".

Salvini: “Sono innocente, potevo e dovevo bloccare gli immigrati”

“Mi è arrivata ora in ufficio una busta chiusa dalla Procura di Catania: sarò assolto o indagato? Dai che la apriamo insieme!”, aveva detto Salvini prima di annunciare la richiesta di archiviazione da parte della Procura. “Sono innocente, potevo e dovevo bloccare gli immigrati”, ha aggiunto dopo il leader leghista. "Mi auguro che la richiesta del procuratore sia accolta: io andrò avanti lo stesso. Ma mi pongo la domanda: chi ha indagato, cosa ha indagato? Lo dico con tutto il rispetto per la separazione delle carriere: il procuratore di Agrigento, Patronaggio, perché ha indagato? Quanto è costata quest'inchiesta? Quante persone ha coinvolto? Quanti uomini della giustizia e delle forze dell'ordine sono stati allertati per un reato che non esisteva? C'è da fare una riflessione anche su come funziona la giustizia in Italia", ha detto ancora il ministro dell'Interno.

La richiesta di archiviazione

Nel documento letto da Salvini, firmato dal procuratore Carmelo Zuccaro, si spiega che la Procura "ha trasmesso al collegio per i reati ministeriali presso il tribunale di Catania gli atti relativi al procedimento penale" per il reato di sequestro di persona relativo alla vicenda Diciotti e ai fatti avvenuti tra il 20 e il 25 agosto. Il collegio ha dichiarato la propria "incompetenza per territorio" e ha disposto la trasmissione degli atti alla procura di Catania "per il tramite di quella di Palermo". Nel trasmettere gli atti, Zuccaro ha "formulato richiesta motivata di archiviazione". "È una buona notizia per me, i gufi dei centri sociali saranno abbacchiati", ha commentato Salvini.

“35 euro al giorno per i migranti diventeranno molti di meno”

Nella diretta, Salvini ha anche annunciato che “i 35 euro al giorno per i migranti diventeranno molti di meno, abbiamo messo a punto un documento d'intesa con Anac e il presidente Cantone”. E sugli sbarchi ha aggiunto: “Siamo scesi dai 111mila dell'anno scorso ai 21mila di quest'anno: un taglio secco di 90mila sbarchi”.

Decreto sicurezza "chiuso", in Aula la prossima settimana

Il ministro dell'Interno ha parlato anche del "decreto sicurezza-immigrazione", annunciando che è "chiuso" e che la prossima settimana sarà in Aula. "Arriva in Aula lunedì e fra martedì e mercoledì è legge: il Senato, toccando ferro, se non ci sono sorprese, dovrebbe approvare. Tutti i provvedimenti a cui abbiamo lavorato in questi quattro mesi diventano legge dello Stato", ha detto.

Gli altri temi: Battisti, chiese, scorte, Bruxelles

Poi il vicepremier ha toccato diversi argomenti. “Il terrorista rosso è in Brasile e sta villeggiando. Vediamo se il nuovo presidente riuscirà a rendere giustizia alle vittime e riconsegnarlo alle patrie galere”, ha detto riguardo all’estradizione di Cesare Battisti. Un passaggio anche sulle scorte: “Ci sono più di 2.500 uomini che tutti i santi giorni scortano centinaia di persone. La prossima settimana, in una riunione in cui si parlerà anche di sgomberi, ragioneremo su questo punto. Il ministro non decide sulle scorte, ma può dare un indirizzo”. E sulle chiese e gli edifici di culto: “Il ministero dell'Interno ne gestisce centinaia, con una spesa di 6 milioni di euro all'anno per la manutenzione ordinaria e straordinaria: bisogna ragionare su come gestire meglio questo patrimonio”. Salvini, infine, ha annunciato una manifestazione per sabato 8 dicembre, in piazza del Popolo a Roma: “Pacificamente col sorriso, mamme, papà, bambini, per dire ai signori di Bruxelles: lasciateci lavorare, diritto allo studio, diritto al lavoro, diritto alla pensione. Da Bruxelles mandano letterine, ma non riusciranno a farci tornare indietro. Ci facciamo un mega-selfie e lo mandiamo a Juncker”.

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