Caso Stefano Cucchi, la sorella Ilaria: dopo 9 anni si è rotto il muro

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Le parole della sorella di Stefano Cucchi dopo la svolta nel processo per la morte del fratello, con un imputato che ha ammesso che c’è stato il pestaggio. “Oggi sappiamo la verità su quanto ha dovuto subire, mi aspetto delle scuse”, dice. Salvini la invita al Viminale

“Dopo 9 anni di battaglie sulla pelle della nostra famiglia, 9 anni interminabili, oggi finalmente si è rotto quel muro. Oggi sappiamo la verità su quanto ha dovuto subire mio fratello Stefano”. Ilaria Cucchi trattiene a stento l’emozione dopo la svolta arrivata nel processo per la morte del fratello: uno dei carabinieri imputati ha ammesso che c'è stato un pestaggio e ha tirato in ballo altri due colleghi (anche loro a giudizio). (Guarda l'intervista a Sky tg24)

“La verità è entrata in un'aula di giustizia”

In questi anni la donna non ha mai smesso di cercare la verità su quanto è successo a suo fratello 31enne Stefano Cucchi, dall’arrestato avvenuto il 15 ottobre 2009 alla morte sette giorni dopo all’ospedale Pertini di Roma (LA VICENDA). “Ci sono voluti nove anni, ma finalmente oggi la verità che noi sosteniamo da sempre è entrata in un'aula di giustizia”, ha detto alla fine dell’udienza davanti alla Corte d'assise. “Importante è che questa verità – ha aggiunto – entra nel processo con le parole di uno degli imputati, che racconta il massacro di Stefano e tutto ciò che è accaduto nei giorni successivi, ovvero le coperture che ci sono state”.

“Adesso mi aspetto delle scuse”

Ilaria Cucchi si è sfogata anche attraverso un post su Facebook. “Processo Cucchi. Udienza odierna ore 11.21. Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi”, ha scritto. Anche davanti ai giornalisti ha ribadito di aspettarsi delle scuse: “Adesso mi aspetto delle scuse. Il ministro dell’Interno deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi”.

Salvini invita Ilaria Cucchi al Viminale

E proprio dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è arrivato un invito al Viminale. “Caso Cucchi, sorella e parenti sono i benvenuti al Viminale. Eventuali reati o errori di pochissimi uomini in divisa devono essere puniti con la massima severità, ma questo non può mettere in discussione la professionalità e l'eroismo quotidiano di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi delle forze dell'ordine”, ha scritto su Twitter il leader leghista. Poco dopo è arrivata la risposta di Ilaria: “Saremo lieti di andare da lui, insieme anche all'avvocato Anselmo”. Tra Salvini e la sorella di Stefano Cucchi i trascorsi sono pesanti. Nel 2016 il vicepremier - dopo che Ilaria Cucchi aveva pubblicato su Facebook una foto di uno dei carabinieri indagati scrivendo: “Ecco chi ha ucciso mio fratello” - sembra avesse detto: “La sorella di Cucchi mi fa schifo, si deve vergognare”. Oggi è arrivata una precisazione dell’ufficio stampa di Salvini: “Il ministro non ha mai affermato 'Ilaria Cucchi mi fa schifo'. Nel corso di un'intervista radiofonica aveva criticato il post”.

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