Rapina in villa a Lanciano, fermato il quinto componente della banda

Cronaca

Un ragazzo rumeno di 26 anni è stato bloccato nelle campagne: è stato portato in caserma e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Poco prima era stato fermato un suo connazionale di 48 anni, accusato di favoreggiamento

È stato fermato il quinto uomo ritenuto componente della banda che, all’alba di domenica scorsa, ha compiuto la rapina e l’aggressione nella villa in Abruzzo dei coniugi Martelli. L’uomo, un ragazzo rumeno di 26 anni, è stato rintracciato alla periferia di Lanciano, mentre si nascondeva nelle campagne. La zona, nelle frazioni di Rizzacorno, Colle Campitelli e Sant'Onofrio, nelle scorse ore è stata pattugliata da polizia e carabinieri.

Poco prima un altro fermo per favoreggiamento

Il 26enne è stato portato in caserma e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Poco prima, nella stessa operazione, era stata fermata un’altra persona con l’accusa di favoreggiamento: si tratta di un uomo rumeno di 48 anni, non coinvolto nella rapina nella villa, che avrebbe aiutato alcuni componenti della banda ad allontanarsi e a nascondersi. In particolare, secondo le accuse, avrebbe fatto da “palo” per il 24enne ultimo fermato.

Interrogati i primi tre giovani fermati, hanno confessato

Intanto, sono stati interrogati nel supercarcere di Lanciano i tre uomini che sono stati presi per primi: hanno ammesso tutti e tre - due fratelli di 22 e 20 anni e un cugino di 25 - di essere gli autori della rapina, specificando i ruoli e le responsabilità di ognuno ma attribuendo a un'altra persona la mutilazione dell'orecchio della signora Niva. Il gip ha tramutato i tre fermi in custodia cautelare in carcere. I tre giovani rumeni, catturati mercoledì scorso mentre stavano per fuggire, sono stati arrestati con l'accusa di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma.

Il quarto uomo fermato

Per la mutilazione alla signora Niva Bazzan - che è stata dimessa dall'ospedale due giorni dopo il marito, il chirurgo cardiovascolare in pensione Carlo Martelli - i tre giovani hanno incolpato il connazionale di 26 anni bloccato giovedì scorso a Casal di Principe (Caserta) e fermato con l'accusa di aver tentato di ricettare un orologio rubato durante il colpo di domenica.

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