Morì dopo trapianto, chiesta archiviazione per 5 medici

Foto d'archivio: Getty Images
1' di lettura

Il caso riguarda un 61enne romano morto nel dicembre 2016. Il pm di Milano: non c'è responsabilità del personale sanitario perché dagli esami del cuore la vittima era risultata idonea all'intervento 

Dagli esami strumentali e clinici il cuore è apparso "idoneo" al trapianto e quindi non c'è alcuna responsabilità medica. È questa, in sintesi, la motivazione con cui il pm di Milano Francesco De Tommasi ha chiesto di archiviare l'inchiesta a carico di cinque medici, due del San Raffaele di Milano e tre del San Camillo di Roma, accusati di omicidio colposo per la morte di un 61enne romano.

Il caso

Il decesso era avvenuto nel settembre 2016 dopo che l'uomo era stato sottoposto al trapianto di un cuore prelevato all'ospedale fondato da Don Verzè ad un 48enne milanese.

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