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Migranti, cargo danese con oltre 110 persone fermo davanti a Pozzallo

4' di lettura

La Alexander Maersk attende autorizzazione a entrare in porto. A bordo naufraghi soccorsi dalla Lifeline, che secondo il premier maltese dovrebbe partire “per evitare escalation”. Guardia Costiera: navi si coordinino con la Libia. Macron: Italia non ha crisi migratoria

Una nave cargo, la Alexander Maersk, battente bandiera danese, con a bordo più di 110 migranti salvati nel Mediterraneo, è da ieri davanti al porto di Pozzallo, tre miglia al largo. Un'operazione della Guardia Costiera ha prelevato e soccorso una donna incinta, due bimbe e un'altra persona che si trovavano a bordo. Secondo quanto si è appreso, la nave è stata rifornita di viveri e di beni di prima necessità in attesa di ricevere l'autorizzazione a entrare nel porto. I migranti sarebbero stati soccorsi con l'aiuto del personale della nave Lifeline, al centro di una polemica con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, e che secondo il premier maltese Joseph Muscat “dovrebbe spostarsi verso la sua destinazione originaria”. Il sindaco della cittadina ha detto: "La nostra macchina dell'accoglienza è ben rodata, ma sarebbe opportuno sapere in anticipo quando si decide uno sbarco di migranti". Intanto, riferisce El Paìs online, sempre nel Mediterraneo, le autorità spagnole hanno soccorso 569 migranti provenienti dall'Africa che stavano attraversando il mare tra le Canarie e l'Andalusia a bordo di 21 imbarcazioni. Proprio il premier spagnolo Sanchez è stato elogiato dal collega francese Macron per l'eccellente cooperazione "che abbiamo sull'accoglienza dei migranti". L'inquilino dell'Eliseo ha anche dichiarato che "l'Italia non ha una crisi migratoria".

La Maersk aiutata dalla Lifeline

La giornata è iniziata con l'annuncio sui social network della Ong Lifeline che ha riferito dell’intervento in mare: "Nel bel mezzo della notte - si legge sulla pagina Twitter di Mission Lifeline - abbiamo ricevuto un messaggio radio: gommone in pericolo. Non lontano da noi. Abbiamo offerto il nostro supporto ad Alexander Maersk, una grande nave portacontainer non effettivamente preparata per effettuare un salvataggio. Accettano per fortuna la nostra offerta. Ora siamo sul posto e il nostro equipaggio Rhib sta assistendo le persone mentre salgono a bordo su una scala di maglia da 5 metri". Secondo Lifeline, i migranti che sono a bordo della Maersk sono stati almeno per 30 ore a bordo del gommone con il quale sono partiti dalla Libia.

Guardia costiera: in acque Sar Libia navi contattino Tripoli

Intanto la Guardia costiera ha fatto sapere con un "messaggio circolare" che in presenza di richieste di soccorso da parte di imbarcazioni in difficoltà in area Sar (Search and rescue) libica, le autorità competenti a intervenire sono quelle di Tripoli ed è a loro che tutte le navi che si trovano nella zona devono rivolgersi per il coordinamento di un loro eventuale intervento. 

Salvini: navi Ong si scordino di raggiungere l’Italia

Sul tema degli sbarchi e delle Ong è tornato a farsi sentire anche Salvini. Il vicepremier, in un post su Facebook, ha definito di nuovo l’imbarcazione di Lifeline, rifiutata per ora sia dall’Italia che da Malta, “fuorilegge, e ha aggiunto: “Queste navi si possono scordare di raggiungere l'Italia". Intanto sulla vicenda dalla nave Lifeline, che si trova nel Mediterranio con 329 migranti a bordo, è intervenuto anche Muscat: “Ha violato le regole ignorando le direttive italiane nell'area di ricerca e soccorso davanti alla Libia. Dovrebbe spostarsi dalla sua posizione verso la sua destinazione originaria per prevenire escalation. Nonostante non abbia alcuna responsabilità, Malta ha consegnato forniture umanitarie e le forze armate hanno soccorso una persona".

Macron: Italia non ha crisi migratoria

Il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato all'Eliseo il premier spagnolo Pedro Sanchez, elogiandolo per “l'eccellente cooperazione che abbiamo” sull'accoglienza dei migranti e "in particolare abbiamo avuto sul caso dell’Aquarius”. L’inquilino dell’Eliseo ha poi dichiarato che "l'Italia non sta vivendo una crisi migratoria come c'era fino all'anno scorso. Chi lo dice, dice una bugia”. Siamo invece in presenza in Europa "di una crisi politica" scaturita da "estremisti che giocano sulle paure". Infine Macron ha annunciato che al vertice di domenica a Bruxelles proporrà uno schema che prevederà “di non gestire caso per caso, ma che lo sbarco di migranti rispetti le regole e i principi umanitari di soccorso e che avvenga nel porto sicuro più vicino”.

Data ultima modifica 23 giugno 2018 ore 17:58

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