Presunte bugie su sesso con Berlusconi: chiuse indagini a Bari

Cronaca

Il pm ipotizza il reato di falsa testimonianza per quattro ragazze che hanno negato di avere avuto rapporti con l'ex Cavaliere in cambio di denaro

La procura di Bari ha chiuso le indagini sulle presunte false testimonianze di quattro ragazze e dell'ex autista di Gianpaolo Tarantini, nel processo sulle escort portate fra il 2008 e il 2009 dall'imprenditore barese nelle residenze dell'allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il pm Marco D'Agostino ipotizza il reato di falsa testimonianza per quattro donne che hanno negato di avere avuto rapporti con Berlusconi, in cambio di denaro. 

Le indagini 

Berlusconi non è coinvolto nell'inchiesta. Tutte le ragazze hanno negato di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la procura mentendo. Gli accertamenti della magistratura barese si sono svolti incrociando le dichiarazioni rese durante le udienze del processo con quelle rilasciate agli inquirenti dalle stesse ragazze nella fase delle indagini e con il contenuto delle intercettazioni telefoniche, in particolare le conversazioni con Gianpaolo Tarantini.

Le testimonianze nel processo "escort"

Sono cinque i capi d'imputazione contestati alle quattro ragazze e all'autista, e risalgono alle testimonianze rese durante sei udienze del processo "escort", nel periodo fra ottobre 2014 e maggio 2015. Il procedimento ha origine con la sentenza del 13 novembre 2015, attualmente pendente in appello, che condannò quattro imputati per reclutamento della prostituzione. Nel dispositivo della sentenza i giudici disposero la trasmissione degli atti alla procura per procedere nei confronti delle ragazze per falsa testimonianza e nei confronti di Berlusconi per intralcio alla giustizia. 

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