Ifa 2017, dagli smartwatch e ai band: lo sport è wearable

Il Samsung Gear sport presentato a Berlino (Getty Images)
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I dispositivi indossabili, come da qualche edizione a questa parte, sono tra i protagonisti della rassegna tedesca. Merito delle presentazioni di Samsung, Fitbit e Garmin 

Alcune delle novità più interessanti dell'Ifa di Berlino si mettono al polso: Samsung, Garmin e Fitbit hanno proposto i propri dispositivi wearable. Strumenti diversi per caratteristiche e prezzo, ma con un elemento in comune: tutti pongono l'accento su sport e benessere. Al momento, infatti, più che oggetto modaiolo, gli smartwatch stanno trovando la loro collocazione nel comparto wellness.

Fitbit alza il tiro con Ionic e Flyer

Come di consueto, molti brand hanno preferito anticipare l'apertura della fiera tedesca. Il primo è stato Fitbit: lo smartwatch Ionic è stato presentato già il 28 agosto. Segna un cambio di passo per il marchio, leader nel settore dei band per il tracciamento dell'attività fisica. Da tempo si attendeva un vero smartwatch, più complesso, soprattutto dopo l'acquisizione di Pebble. E così, anche se c'erano stati dei tentativi precedenti (con Blaze), Ionic rappresenta l'autentico ingresso di Fitbit in un nuovo mercato. Lo si capisce dal design, più elegante. E dal prezzo: 349,99 euro. Più di un semplice band ma con l'obiettivo di erodere il mercato di concorrenti ben più cari (come Apple). Fitbit, però, non tradisce la popria anima: il fitness resta centrale, con la possibilità di tracciare percorsi (di corsa, in bici o a nuoto) e di monitorare dispendio calorico e battito cardiaco. Ma, accanto a queste funzioni tipiche dei tracker, c'è un'inedita apertura alle app, comprese quelle che poco hanno a che fare con lo sport (a partire dai pagamenti digitali). Sempre in tema di wearable, Fitbit ha accompagnato la presentazione di Ionic con quella di Flyer, auricolari wireless pensati (per design, resistenza all'acqua e al sudore e isolamento acustico) alla fruizione in movimento.

Samsung: non solo smartwatch

A poche ore di distanza, il 30 agosto, Samsung ha replicato. E lo ha fatto con un tris di prodotti wearable: due smartwatch e i nuovi auricolari senza fili. A cominciare dal Gear fit 2 Pro, uno smartwatch che rappresenta un'evoluzione della gamma di Samsung: design essenziale e sportivo, ha integrato (oltre alle ormai consuete funzioni di tracciamento “a terra”) anche la possibilità di monitorare l'attività in acqua. Merito di una partnership con Speedo, che per l'occasione ha sviluppato l'app Speedo On. Accanto al Gear fit 2 Pro, è stato presentato anche lo smartwatch Samsung Gear sport. Obiettivi simili (l'uso durante l'attività sportiva, in acqua e fuori) ma design completamente diverso, con quadrante circolare. La gamma Gear si arricchiesce anche con gli auricolari IconX. Guardando il prezzo (229 euro) si capisce che non si tratta di semplici cuffiette: hanno un microfono che consente di telefonare. Gli auricolari possono poi essere premuti come bottoni per governare le chiamate e la musica dello smartphone.

Garmin tra analogico e digitale

Terzo in ordine di comparizione tra gli eventi a margine dell'Ifa, anche Garmin ha proposto tre nuovi dispositivi: Vivoactive 3, Vivomove Hr e Vivosport. Partiamo da quest'ultimo: appartiene alla famiglia dei “band” (ossia i bracciali digitali per il tracciamento dell'attività fisica). Le funzioni sono piuttosto tradizionali: Gps, tracciamento della distanza, impermeabile. Non ha la complessità di uno smartwatch (lo si nota anche dal prezzo, 199 euro) ma assicura comunque le funzionalità-base per monitorare la propria attività. Vivoactive 3 utilizza invece il quadrante circolare e può dirsi a pieno titolo uno smartwatch (e il prezzo sale a 329,99 euro), con registrazione della frequenza cardiaca, app integrate (compreso il sistema di pagamento Garmin Pay) e possibile configurazione per mancini. Il prodotto è digitale, ma opta per un design simile agli orologi tradizionali. Una scalata che lo accomuna a Vivomove Hr, descritto dalla stessa società come un “ibrido” tra analogico e digitale. Ci sono le lancette, ma la cassa di trasforma in un display che fornisce alcune informazioni sull'attività di chi indossa il dispositivo.  

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