GIF, i primi 30 anni di una star del Web

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Inventato nel maggio 1987 compie tre decenni uno dei formati più popolari dell’Internet contemporanea. Ma il suo percorso verso il successo non è stato certo lineare. Anzi

30 anni e non sentirli. Anzi, 30 anni e sentirsi più in forma che mai, forte di un successo mai così grande e decisamente planetario. Stiamo parlando del formato GIF, quello utilizzato ogni giorno da milioni di utenti per condividere sui social network brevi immagini animate.

Nato nel maggio del 1987 su impulso di Compuserve, uno dei primi fornitori di accesso a Internet, è diventato una sorta di media autonomo impiegato per veicolare sentimenti nelle interazioni virtuali, per commentare eventi e situazioni, per informare su temi complessi e rilevanti e anche per fare arte o campagna elettorale.

Eppure, la storia della sua ascesa nell'Olimpo virtuale è, come spesso accade nella storia della tecnologia, tutt'altro che lineare.

 

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Leggera ma ferma

Di certo, quando lo ha inventato, il programmatore Steve Wilhite non poteva pensare che sarebbe diventato così diffuso e versatile. Come è stato ricordato, il suo obiettivo era solo quello di creare un formato per le immagini statiche che fosse abbastanza leggero per i modem dell'epoca e potesse essere letto da tutti i computer allora in commercio.

Nato con queste premesse, 30 anni più tardi l'originario Graphics Interchange Format si è evoluto in una delle forme di espressione più tipiche ed originali della Rete. Un social network come Twitter ha aggiunto un pulsante per la pubbicazione delle GIF, che sono diventate il marchio di fabbrica di una piattaforma di blogging come Tumblr, vantano siti interamente dedicati ad esse e pure la Casa Bianca ai tempi di Barack Obama le ha usate per raccontare i momenti più importanti dell'anno.

Ecco il movimento

Ma il percorso verso il successo non è stato una passeggiata. Per vedere le GIF nella versione più conosciuta oggi, quella in movimento, sarebbero dovuti passare otto anni dopo il lancio. Nel 1995 sfruttando il fatto che il formato era stato ideato in modo da poter essere evoluto da terzi, Netscape, allora il browser più utilizzato, diede vita allo standard animato. Risultato: in poco tempo il nascente web di massa sarebbe stato inondato di piccole icone cangianti, le più diffuse delle quali segnalavano un sito o un'area di esso ancora in costruzione

Tuttavia, l'ubiquità delle GIF animate, che hanno definito l'estetica della Rete negli anni '90, durò poco. Man mano che la creazione di siti diventava un'attività professionale e gli sviluppatori potevano contare su nuove tecnologie come Flash, la moda si esaurì alla stessa velocità con cui si era diffusa.

La consacrazione

Non è facile dire quando il formato tornò in auge, dopo essere stato gelosamente coltivato nelle nicchie di piattaforme come Reddit o Tumblr. Nell’incertezza, il 2012 può comunque essere considerato un momento importante, se non altro perché fu allora che gli Oxford Dictionaries elessero “GIF” parola dell'anno.

 

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Ma anche in questo caso sarebbe sbagliato immaginare un processo senza intoppi verso la diffusione globale. Un'occhiata alla ricerche del termine su Google, per esempio, permette di notare come anche negli ultimi tredici anni la tendenza sia stata più oscillante. Un calo progressivo dal 2004 fino al 2010 e poi una sempre più rapida ascesa fino ai vertici raggiunti negli ultimi giorni.
Insomma, è probabilmente impossibile stabilire un punto nel tempo in cui le GIF sono diventate delle stelle del web. Più facile, e forse affascinante, è osservare a ritroso la traiettoria oscillante in cui, una volta di più, nel mondo digitale il contributo di diverse intelligenze e l'adozione da parte degli utenti ha fatto evolvere un'idea nata per uno scopo in qualcosa di completamente diverso rispetto alle origini.

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