Un sisma di magnitudo 2,9 è stato registrato alle ore 7,59 di domenica 8 gennaio. Le località vicine all'epicentro sono Norcia e Preci. Non risultano danni a persone e a cose
L'omicidio di Francesca Alinovi, la critica d'arte uccisa nel 1983, è stato un caso mediatico. Come Perugia. E come nel processo Meredith in secondo grado arrivò il colpo di scena, ma al contrario: Francesco Ciancabilla fu giudicato colpevole. LA STORIA
Il giovane congolese, accusato in un primo momento dalla Knox di essere l'omicida, commenta al Daily Mail la sentenza di appello che ha assolto la studentessa di Seattle: "Ha versato la lacrime di coccodrillo, facevano parte di una strategia difensiva"
La giovane, assolta in appello per l'omicidio di Meredith Kercher dopo più di 1400 giorni passati in carcere, è atterrata nella sua città, negli Stati Uniti, dove è stata accolta come una star. "Ringrazio chi ha creduto in me e mi ha difeso". GUARDA LA GALLERY
La giovane, assolta in appello per l'omicidio di Meredith Kercher, è tornata nella sua città, negli Stati Uniti, dove è stata accolta come una star. "Ringrazio chi ha creduto in me e mi ha difeso". Il video con le sue prime parole in conferenza stampa
Nella fretta di dare subito la notizia, alcuni organi di stampa stranieri hanno tradotto male la sentenza del giudice italiano. Tra questi i siti dei tabloid The Daily Mail e The Sun, del quotidiano The Guardian e il canale news di Sky Uk. LE IMMAGINI
"Il nostro obiettivo è scoprire chi è il responsabile", ha detto ai microfoni di SkyTG24 la sorella della studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007. Lunedì 3 la corte d'assise d'appello ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito. GUARDA IL VIDEO
Il magistrato, che ha coordinato fin dall'inizio le indagini sulla morte di Meredith Kercher, annuncia ricorso in Cassazione e dice a SkyTG24: "Amanda Knox è stata condannata per calunnia, come si fa a scindere la calunnia dall'omicidio?". VIDEO
Tutti i quotidiani aprono con la notizia dell'assoluzione in appello dei due giovani accusati dell'omicidio di Meredith Kercher. E non mancano le polemiche. Nel mirino soprattutto la Knox, definita dal Daily Mail una "piagnucolona". LA RASSEGNA STAMPA
Urla e proteste fuori dal Tribunale di Perugia dopo la sentenza di appello che ha assolto i due giovani dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. GUARDA LE IMMAGINI
La famiglia di Meredith il giorno dopo la sentenza che ha assolto Knox e Sollecito: "Diteci chi sono i complici di Rudy Guede". I pm annunciano il ricorso in Cassazione. Alfano: "In Italia nessuno paga per gli errori giudiziari". VIDEO E FOTO
Non aspettano neanche le motivazioni della Corte d'Assise per annunciare il ricorso. Giuliano Mignini e Manuela Comodi, i due magistrati che hanno indagato sul delitto di Meredith, parlano di "pressione mediatica" e di una "sentenza sbagliata"
La famiglia di Meredith Kercher ha accolto con compostezza la decisione della corte d'Appello di Perugia di assolvere Amanda e Raffaele. "Non capiamo come sia stato possibile modificare così il verdetto del primo grado, ma abbiamo ancora fiducia"
Scagionati dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher, tornano liberi nella notte. Sgomenti i familiari della studentessa inglese, soddisfatti i difensori. La folla in piazza urla: "Vergogna". La ragazza: "Ho sopportato l'insopportabile". VIDEO
L'ivoriano Guede era accusato con Amanda e Raffaele dell'omicidio di Meredith Kercher: ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a 16 anni di reclusione per omicidio in concorso.
I Kercher sono arrivati a Perugia. "Niente è cambiato rispetto all'altro processo" spiegano. E aggiungono "E' molto difficile pensare al perdono in questo momento". La madre: "Non credo che Meredith e Amanda fossero molto amiche"
Nell'ultima udienza prima della sentenza di appello per l'omicidio di Meredith, il ragazzo ha ribadito la sua innocenza. Poi, ha regalato un braccialetto alla Corte con scritto "Liberi Amanda e Raffaele". "Spero che ci sia un futuro nuovo per noi"
Prima della sentenza di appello, la studentessa americana prende la parola in Aula davanti ai giudici e in lacrime dice: "Non ho ucciso, non ho violentato, non ero là. Voglio tornare a casa". E accusa: "Sono stata manipolata dalla polizia"
E' atteso per lunedì 3 ottobre il verdetto della Corte di Assise di Appello sull'omicidio della studentessa avvenuto nel 2007. I due imputati, già condannati in primo grado, si sono presentati in Aula per l'ultima udienza. A seguire il caso 400 giornalisti da tutto il mondo. FOTOGALLERY
La Corte ribalta la sentenza di primo grado. La ragazza di Seattle in Aula si era difesa: "Se fossi stata in quella casa sarei morta anch'io". Sollecito: "Non ho mai fatto male a nessuno". FOTO, VIDEO