Il Cairo, il ritrovamento della statua gigante di Ramses II. FOTO

El Matariya, quartiere periferico de Il Cairo, è il teatro di uno dei più importanti rinvenimenti recenti riguardanti l'archeologia egizia. Un team misto tedesco-egiziano, infatti, ha individuato sepolta nel fango una mastodontica scultura, alta almeno 8 metri, dedicata al grande faraone. LA FOTOGALLERY

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    Un team di archeologi tedeschi ed egiziani ha ritrovato alla periferia del Cairo i resti di un colosso di circa otto metri che probabilmente rappresenta il faraone Ramses II. Il ministero delle Antichità, per voce del titolare Khaled al Anani, ha spiegato alla Reuters che "si tratta di una delle più importanti scoperte avvenute nel Paese" - Egitto, statua di Ramses II trovata alla periferie del Cairo
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    Pare che sul luogo dei ritrovamenti sorgesse un tempio dedicato al dio Sole, nella città sacra di Heliopolis, considerata dagli antichi Egizi centro e origine della creazione. Con il tempo, poi, le rovine sono finite sotto il livello del suolo - Egitto, scoperti i resti di una civiltà di settemila anni fa
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    "Anche se non ci sono incisioni che possano ancora far identificare il colosso con certezza – ha spiegato Mahmoud Afifi, direttore del Dipartimento delle antichità - il fatto di averlo trovato all’ingresso del tempio del dio Sole suggerisce che potrebbe raffigurare Ramses II”. La struttura, infatti, era stata voluta proprio dal faraone - Israele, una scoperta archeologica "cambia" la storia dell'agricoltura
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    Per Afifi il ritrovamento dimostra che il tempio "Oun" (altro nome con il quale è conosciuta la struttura) era un edificio enorme con magnifiche statue, colossi e obelischi. Maestosità poi asportate e trasportate ad Alessandria e Roma durante il periodo dei Tolomei prima e dei Romani poi - Torino, al Museo Egizio identificata la mummia di Nefertari
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    Ramses II aveva per le statue giganti una vera predilezione: fece erigere numerosi colossi che lo raffiguravano in tutto l'antico Egitto. I più celebri fino ad oggi erano quelli che ornano l'ingresso del Tempio maggiore ad Abu Simbel, quello della piazza della stazione del Cairo (ora al Grand egyptian museum) e quello di Menfi - Iran, ritrovati graffiti rupestri: forse sono i più antichi della storia
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    La scoperta arriva a pochi giorni da quella di Luxor, nell’Egitto centro-orientale, che ha portato alla luce 66 statue che risalirebbero all’epoca del nono faraone, Amenofi III (1400 a.C. circa) Il recente ritrovamento di Luxor