Diabete, Istat: in Italia oltre tre milioni di malati

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Sono il 5% della popolazione. Diffusione quasi raddoppiata in 30 anni: un milione di diabetici in più rispetto al 2000. Ma migliorano le diagnosi e si riduce la mortalità

Sono più di tre milioni 200mila le persone affette da diabete in Italia, una cifra che è quasi raddoppiata nell'arco di 30 anni. Lo dicono i dati Istat relativi al 2016. La malattia colpisce oltre il 5 per cento della popolazione ma c'è anche il rovescio – positivo – della medaglia: l'anticipazione delle diagnosi e l'aumento della speranza di vita dei diabetici.

Un milione di diabetici in più dal 2000

Secondo il rapporto "Diabete in Italia - Anni 2000-2016" pubblicato dall'Istat, gli italiani affetti da questa malattia sono quasi il doppio rispetto a 30 anni fa: il 5,3% (ma il 16,5 se si prendono in considerazione solo le persone dai 65 anni in su) rispetto al 2,9% del 1980. Le persone che dichiarano di essere affette dal diabete - malattia cronica caratterizzata da un'elevata concentrazione di glucosio nel sangue e da una carenza di insulina nell'organismo – sono un milione in più rispetto al 2000. Un aumento legato senza dubbio all'invecchiamento della popolazione ma anche ad altre cause, non tutte negative.

Mortalità ridotta di oltre il 20%

Tra gli aspetti positivi ci sono le diagnosi sempre più precoci e accurate, che portano a galla anche casi prima sconosciuti. Confrontando le generazioni, infatti, si può notare che nelle "coorti di nascita" più recenti la quota di diabetici aumenta più precocemente che nelle generazioni precedenti, proprio a conferma della progressiva anticipazione dell'età in cui la malattia viene diagnosticata. Un altro dato importante è poi l’aumento della sopravvivenza dei malati: la mortalità per diabete, negli ultimi dieci anni, si è ridotta di oltre il 20% in tutte le classi di età.


Diffusione del diabete in Italia

Secondo l'Istituto di statistica, la patologia è "fortemente associata allo svantaggio socioeconomico", e questo si riflette anche sulla mortalità: le donne con titolo di studio basso hanno infatti un rischio di decesso 2,3 volte più elevato di quelle laureate. Sempre tra le donne diabetiche, nella fascia tra i 65 e i 74 anni, quelle con laurea o diploma sono il 6,8% rispetto al 13,8% delle coetanee con al massimo la licenza media. Tra i maschi della stessa età le percentuali sono rispettivamente 13,2 e 16,4%. Il diabete è più diffuso nelle regioni del Mezzogiorno, dove si registrano anche numeri maggiori in quanto a mortalità. Obesità e sedentarietà, infine, fattori di rischio per la salute in generale, lo sono ancor più per questa patologia.

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