Raggi sindaco da un anno: “Ho agito in buona fede, Grillo mi sostiene”

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Il primo cittadino del M5S ha parlato della sua amministrazione dicendosi orgogliosa del lavoro fatto e ricordando il riavvio delle gare d’appalto. Sulla questione delle nomine di Romeo e Marra in Campidoglio ha detto: "Spiegherò le mie ragioni ai magistrati"

"Orgogliosi di presentare il lavoro fatto nel primo anno di consiliatura. Un anno intenso ma pieno di opportunità, perché i cittadini ci hanno chiesto di cambiare. Stiamo portando un cambiamento profondo e radicale”. Così Virginia Raggi, che rischia il rinvio a giudizio per falso e abuso d'ufficio nell’inchiesta sulle nomine al Campidoglio, ha commentato il suo primo anno da sindaco di Roma.

La vicenda delle nomine

Sulla questione delle nomine in Campidoglio di Salvatore Romeo e Renato Marra, Virginia Raggi ha detto di aver ricevuto “un avviso di conclusione indagini per due vicende. Ritengo di aver agito in buona fede e spiegherò le mie ragioni ai magistrati”. E, parlando del leader del M5S Beppe Grillo ha aggiunto: "Ho sentito Beppe mi ha incitato ad andare avanti e continueremo a lavorare".

“Grazie per la pazienza, orgogliosa dei consiglieri”

"Stiamo facendo il massimo e faremo ancora di più, ma non molliamo”, ha detto il sindaco ringraziando assessori, consiglieri e municipi ma anche i romani per "la pazienza perché questo è un lavoro lungo per cui serve pazienza". Virginia Raggi si è detta "orgogliosa dei consiglieri che hanno dato vita alla commissione sui piani di zona". In passato "l'amministrazione ha sbagliato e nessuno ha avuto coraggio in anni di andare mettere le mani nei piani zona. I consiglieri lo fanno fatto. Chi ha sbagliato deve pagare" perché "ci sono famiglie che si stanno trovato per strada.

“Riavviate le gare d’appalto”

“Sicuramente la cosa più difficile e meno visibile è stata riavviare le gare di appalto, unico modo con cui tutti i competitor possono giocarsela. Sarebbe stato molto facile risolvere immediatamente il problema delle buche o quello del verde chiamando le solite ditte, che noi nemmeno conosciamo, per fare le cose velocemente - ha detto Raggi in Campidoglio -Noi non dobbiamo fare cose per far vedere che siamo bravi ma dobbiamo fare cose che fanno bene alla città anche se i tempi sono un po' più lunghi come prevede la legge. Anche se insieme ai complimenti ci prendiamo delle critiche. Noi siamo qui e ci mettiamo la faccia. Invito i giornalisti ad andare in giro a vedere quello che inizia a funzionare”.

Rifiuti, trasporti e partecipate

Il sindaco poi ha parlato de capitolo rifiuti: ha ricordato il sistema che si poggiava sulla mega discarica di Malagrotta e ha rivendicato la bontà del piano che prevede in primis la riduzione dei rifiuti. Sui trasporti ha ricordato di aver messo in strada i filobus che giacevano nei depositi e infine ha menzionato il piano di riorganizzazione delle partecipate, "una marea" in cui "è necessario mettere le mani. Abbiamo già chiuso due società in liquidazione".

Il bilancio

Virginia Raggi ha ricordato anche che “abbiamo approvato il bilancio nei termini, una rivoluzione”. In passato, ha spiegato, "approvare il bilancio fuori dai termini ha consentito di fare gare a vantaggio di poche ditte. Questa misura che può passare in sordina è la chiave di volta di un sistema nuovo".

Data ultima modifica 21 giugno 2017 ore 15:30

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