Comunali 2017, in Emilia Romagna 5 comuni al ballottaggio

A Parma il sindaco uscente Pizzarotti sfiderà al ballottaggio il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa (Fotogramma)
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I cittadini di Parma, Piacenza, Riccione, Budrio e Vignola dovranno tornare al voto il 25 giugno per eleggere il primo cittadino. Nella regione, tra i comuni con oltre 15mila abitanti, solo Comacchio ha eletto il sindaco al primo turno. LIVE BLOG - SPECIALE - RISULTATI

In cinque dei sei comuni dell’Emilia Romagna superiori ai 15mila abitanti sarà necessario il ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco. I cittadini di Parma, Piacenza, Riccione, Budrio e Vignola dovranno infatti tornare al voto domenica 25 giugno per eleggere il primo cittadino. In tre di questi andrà in scena la sfida fra il centrosinistra e il centrodestra (Piacenza, Riccione e Vignola), mentre a Parma e Budrio il Partito Democratico e i suoi alleati dovranno vedersela con due candidati sostenuti da liste civiche: l'ex M5s Federico Pizzarotti e Maurizio Mazzanti. In generale, nei venti comuni chiamati al voto nella regione, l'affluenza alle urne è calata mediamente di dieci punti rispetto al 2012 (55,5% a fronte del 65,5%, un dato inferiore anche alla media nazionale che in questa tornata è stata del 59,8%). Delle città sopra ai 15mila abitanti andate al voto solo a Comacchio, in provincia di Ferrara, non ci sarà bisogno di tornare alle urne, grazie alla vittoria del candidato sostenuto da due liste civiche Marco Fabbri, che si è aggiudicato la fascia tricolore con il 50.88% delle preferenze.

Parma

A Parma il fuoriuscito eccellente del Movimento 5 stelle in cerca di un secondo mandato da sindaco, Federico Pizzarotti, ha preso il 34.78% e il 25 giugno sfiderà il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa, che ha raccolto il 32.73% delle preferenze. Con un margine così ristretto tra i due contendenti, al secondo turno risulterà decisivo l’orientamento degli elettori di centrodestra che lo scorso 11 giugno hanno votato per Laura Cavandoli (19.27%). Il Movimento 5 Stelle ha registrato solo il 3.18% nonostante nel 2012 il sindaco Pizzarotti fosse stato eletto proprio nelle liste del partito di Beppe Grillo.

Piacenza

Nell’altro capoluogo di provincia dove si votava, il prossimo 25 giugno si sfideranno Patrizia Barbieri, candidata di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che ha preso il 34,8% e l’economista Paolo Rizzi, sostenuto dal Partito Democratico, che si è fermato al 28,2%. I due candidati, per conquistare la fascia tricolore di Piacenza, dovranno cercare di attrarre i voti dell'ex presidente della Provincia, Massimo Trespidi (Area popolare), che ha preso il 13,7%, e quelli del candidato del M5s Andrea Pugni che ha raccolto il 9,1% delle preferenze.

Riccione

A Riccione il sindaco uscente di centrodestra Renata Tosi, con il 36.07%, è riuscita a raggiungere il ballottaggio nonostante fosse stata sfiduciata dalla propria maggioranza. A sfidarla il 25 giugno sarà la candidata del Pd, Sabrina Vescovi, che ha preso il 34.22% delle preferenze. Al secondo turno sarà decisivo probabilmente il 16% raccolto dal centrista Carlo Conti, sostenuto dalla fetta di maggioranza che ha fatto cadere la Tosi. A Riccione il Moviemento 5 stelle con Andrea Delbianco si è attestato al 13.65%.

Vignola

Nel comune del Modenese non ce l’ha fatta, invece, il sindaco sfiduciato Mauro Smeraldi che con la sua lista civica non appoggiata dai partiti ha preso il 21.19%, restando fuori dal ballottaggio. Il 25 giugno si sfideranno l’ex vice sindaco, sostenuto da Lega e Forza Italia, Simone Pelloni (34.05%) e il candidato del Partito democratico, Paola Covili, che ha raccolto il 31.61% delle preferenze.

Budrio

Nel comune di Budrio, in provincia di Bologna, il sindaco uscente e candidato del centrosinistra, Giulio Pierini, se la dovrà vedere con Maurizio Mazzanti, sostenuto dalle liste civiche "Noi Per Budrio" e "Occupiamoci Di Budrio". I due contendenti partono rispettivamente dal 44.64% e dal 36.13%. 

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