Brasile, proteste in tutto il Paese contro impunità politici. FOTO

Domenica 26 marzo migliaia di persone hanno sfilato in almeno 19 stati brasiliani per opporsi alla corruzione in politica dopo la vicenda “Lava-Jato” (letteralmente, “Autolavaggio”), la Mani Pulite in salsa carioca. La mobilitazione è stata però la meno partecipata dal marzo 2014, quando il caso è esploso. LA FOTOGALLERY

  • ©Getty Images
    Da San Paolo (cui si riferiscono queste prime immagini) a Belo Horizonte, da Rio de Janeiro a Brasilia, ad altre grandi città: brasiliani in piazza in appoggio all'operazione "Lava-Jato" che ha portato alla luce il problema tangenti nel Paese - La notizia su "O Globo"
  • ©Getty Images
    L'inchiesta sulla corruzione politica – condotta dal giudice Sergio Moro, un vero eroe per i manifestanti – ha travolto tra gli altri gli ex presidenti Luiz Inacio Lula da Silva e Dilma Rousseff - Lula rinviato a giudizio
  • ©Getty Images
    E non va meglio al nuovo presidente Michel Temer che, a meno di un anno dalla destituzione di Rousseff dopo il voto per l'impeachment, sta battendo qualsiasi record di impopolarità - Sì all'impeachment
  • ©Getty Images
    Tra i politici coinvolti - come ricordano queste finte lapidi a Brasilia - anche Aecio Neves, l'ex candidato del centro destra contro Rousseff. Nelle immagini seguenti i manifestanti sfilano vicino alla spiaggia di Copacabana a Rio - I candidati
  • ©Getty Images
    Tra le richieste della folla, oltre a quella di porre fine alla corruzione, ci sono due riforme importanti: quella previdenziale e la riforma del lavoro - Proteste contro Temer
  • ©Getty Images
    L'impunità in politica resta comunque l'argomento principe dei manifestanti, dopo che la Mani Pulite brasiliana ha portato a galla il più grande scandalo della storia del Paese, l'affare Petrobas - In manette l'uomo più ricco del Brasile
  • ©Getty Images
    La manifestazione di domenica, come scrive Le Monde, ha dato però la sensazione di un “appuntamento mancato”, facendo registrare la minor partecipazione da quando lo scandalo è esploso, tre anni fa - L'analisi di Le Monde
  • ©Getty Images
    Una delle accuse dei manifestanti, rivolta al Partito dei lavoratori di Lula e Rousseff, è di aver istituzionalizzato la corruzione a Brasilia. In realtà dall'inchiesta non escono indenni neanche gli altri partiti: dal movimento democratico dell'attuale presidente Temer, alla social democrazia brasiliana - Elezioni in Brasile
  • ©Getty Images
    Cori e striscioni hanno citato anche il recente tentativo del Congresso di concedere l'amnistia per la “Caixa 2”, i fondi neri serviti a finanziare i partiti. La richiesta, far cadere la condizione privilegiata dei politici davanti alla legge - Corruzione e proteste
  • ©Getty Images
    In questa situazione per i manifestanti sarebbe auspicabile trovare un candidato ad hoc che cavalchi l'onda delle proteste prima che si spenga: magari lo stesso Moro, il giudice dell'inchiesta, anche se a San Paolo comincia a emergere il nome del sindaco Joao Doria, imprenditore milionario e uomo della tv - Scontri con i manifestanti