Usa, i Sioux protestano a Washington contro gli oleodotti. FOTO

Marcia davanti alla Casa Bianca dopo che Trump ha sbloccato il progetto di costruzione del Dakota Access Pipeline. I Nativi americani hanno lamentato la minaccia alla propria acqua potabile, il fatto che l’oleodotto attraversi terre sacre e che la sua costruzione sia stata approvata senza un'adeguata consultazione

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    Ancora proteste nei confronti dell’amministrazione Trump. Questa volta dai Nativi americani che hanno marciato su Washington per sensibilizzare i politici e rivendicare e proteggere i propri diritti. Le tribù sono capeggiate dai Sioux cha hanno manifestano contro la costruzione del Dakota Access pipeline, l’oleodotto che attraversa la riserva di Standing Rock in North Dakota e South Dakota, dove i Sioux vivono – Il sito americano sul progetto e la protesta
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    Ci sono state manifestazioni e proteste a Washington contro la costruzione del Dakota Access pipeline anche all’esterno della sede della Army corps of engineers, la sezione dell’Esercito americano specializzata in ingegneria e progettazione, che si è occupata dell’oleodotto – Il sito dell'Us Army Corps of engineers
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    Il completamento dell'oleodotto è stato approvato dal neo-presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'inizio del mese di febbraio – L'amministrazione Trump approva il completamento del Dakota access pipeline
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    Tra i principali motivi di protesta della tribù dei Sioux ci sarebbe il rischio che l'oleodotto possa compromettere la potabilità delle acque della riserva di Standing Rock in North Dakota, dove i Sioux vivono – Dove si trova la Riserva indiana di Standing Rock
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    L'amministrazione Obama si era impegnata a far modificare il percorso dell’oleodotto affinché non passasse sotto il letto del fiume Missouri, ma poco dopo il suo insediamento Trump ha cancellato questo piano permettendo la ripresa dei lavori - Salvini, la maglia di Trump e il poster sugli indiani: parodie in rete
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    I Nativi americani si sono accampati nei pressi del National Mall, l’ampio viale monumentale di Washington, piantando alcuni teepee - Washington, tensioni e proteste alla manifestazione in favore di Trump
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    Un giudice del distretto federale di Columbia, a metà febbraio, ha respinto la richiesta di bloccare temporaneamente la costruzione dell’oleodotto, sostenendo – scrive il" Washington Post" - che non ci sarebbe stato alcun danno immediato - Dakota Access pipeline, respinta la richiesta di bloccarne la costruzione
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    Sono state tante le attiviste, come quella che si vede nella foto, che hanno protestato a Washington contro la costruzione del Dakota Access pipeline con striscioni, bandiere e cartelli - Usa, la protesta anti-Trump arriva alla Casa bianca
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    Un indiano Yaqui (o Yoeme), una popolazione di Nativi americani, pianta una tenda nei pressi del National Mall. La stirpe degli Yaqui è distribuita tra l'Arizona e lo Stato messicano di Sonora - La cultura degli Yaqui
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    Tante sono le tribù indiane che hanno partecipato alla marcia di Washington in difesa dei diritti dei Nativi americani e contro la costruzione del Dakota Access pipeline. Il teepee è da sempre uno dei simboli dei pellerossa: confortevole e facilmente smontabile, era perfetta per essere trasportata durante gli spostamenti delle tribù nomadi in base alle migrazioni delle enormi mandrie di bisonti - Morto l'ultimo capo dei Crow
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    La tribù Sioux che ha guidato la marcia di Washington vive nella riserva di Standing Rock, tra il North e il South Dakota. Si tratta della sesta riserva di Nativi americani degli Stati Uniti per dimensione - La storia dei Sioux di Standing Rock
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    Dave Archambault, rappresentante della tribù dei Sioux di Standing Rock che ha guidato le altre tribù di Indiani d'America nel corteo sino alla Casa bianca, ha detto che la protesta continuerà in maniera pacifica, aggiungendo che "le popolazioni indigene non possono sempre essere messe da parte a vantaggio degli interessi aziendali o dei capricci del Governo" - Elezioni presidenziali 2016, Sioux scettici sui candidati