Amal Clooney all’Onu invoca inchiesta sui crimini dell'’Isis in Iraq

Decisa a non abbandonare il suo impegno umanitario nonostante l'avanzato stato di gravidanza, l’avvocatessa è andata di nuovo alle Nazioni Unite per chiedere di agire contro lo Stato islamico. L’avvocatessa si natte da tempo in difesa delle donne yazide ridotte in schiavitù dai combattenti del Califfato. LA FOTOGALLERY

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    Decisa a non venir meno ai suoi impegni anche durante la gravidanza, Amal Clooney ha tenuto un discorso alle Nazioni Unite in cui ha chiesto giustizia per le vittime delle atrocità commesse dall’ISIS - Texas, Amal Clooney paladina dei diritti delle donne
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    Durante il suo intervento, l’avvocatessa ha chiesto al Primo Ministro dell’Iraq Haider al-Abadi di inviare una lettera al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per reclamare un’inchiesta sui crimini commessi nel suo Paese dai guerriglieri dello Stato Islamico - George Clooney e Amal Alamuddin, primo red carpet col pancione
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    Poi si è rivolta all’assemblea chiedendo maggior impegno nella lotta al terrorismo: "Come mai non è stato fatto ancora niente? Ci sono delle fosse comuni non protette, e nessun militante dell'Isis che abbia subito un processo per crimini internazionali in nessuna parte del mondo" - George Clooney parla per la prima volta della gravidanza di Amal
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    Amal Clooney si batte da tempo contro i crimini commessi dall’ISIS. In particolare, ha scelto di portare davanti alla Corte penale internazionale dell'Onu il caso di Nadia Mourad, una delle tante donne yazide ridotte in schiavitù dai guerriglieri dello Stato Islamico – Da Amal a Natalie Portman, le star che saranno mamme nel 2017
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    Per l’occasione, l’avvocatessa di origine libanese ha sfoggiato un elegante abito color giallo canarino, che ha in parte nascosto il pancione – George Clooney e Amal aspettano due gemelli
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    Amal ha scelto di non rinunciare ai propri impegni professionali, ma ha deciso di comune accordo con il marito George Clooney di evitare trasferte pericolose durante la gravidanza – Anne Hathaway all'Onu lancia un appello per la maternità retribuita
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    “Abbiamo deciso di essere più responsabili ed evitare il pericolo. Io non andrò in Sudan o in Congo, e lei non raggiungerà l’Iraq o Paesi in cui non è la benvenuta”, ha dichiarato qualche settimana fa George Clooney a Paris Match – L'intervista a Paris Match
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    La coppia è in dolce attesa di due gemelli, un maschietto e una femminuccia, che dovrebbero nascere a giugno - Lotta alla schiavitù moderna, Ashton Kutcher parla al Congresso Usa