Migranti, cancelliere austriaco: "Mai contro l'Italia"

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In un'intervista al quotidiano Presse am Sonntag, dopo una telefonata con il premier italiano Paolo Gentiloni, Christian Kern avverte: "Non finiremo nel gruppo con Orban e la Lega Nord". Critiche al suo ministro degli Esteri: "Al Brennero nessuna emergenza". SPECIALE

"Serve più sensibilità nei confronti dell'Italia". Il cancelliere austriaco Christian Kern torna sulla questione migranti e sulle polemiche tra il nostro Paese e l’Austria. In un’intervista al quotidiano viennese Presse am Sonntag, dopo una telefonata con il premier italiano Paolo Gentiloni, il leader dei socialdemocratici ha ammonito il suo ministro degli Esteri e leader dei popolari, Sebastian Kurz: "Così non va, non possiamo posizionarci contro l'Italia", ha affermato. Per Kern, inoltre il rammarico di Roma è "comprensibile".

Le polemiche su Lampedusa e Brennero

Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz, aveva proposto di lasciare i migranti a Lampedusa e impedire loro di raggiungere la terraferma. Mentre in precedenza, il ministro dell'Interno, Wolfgang Sobotka, aveva annunciato di poter chiudere il Brennero in 24 ore se il flusso dei migranti irregolari verso l’Austria fosse aumentato. Il cancelliere austriaco si è anche espresso proprio su quanto accaduto al Brennero negli ultimi giorni: "Viene messa in scena un'emergenza che non esiste", ha ribadito Kern, "ancora oggi, dai Balcani arrivano più richiedenti asilo che dal Brennero. Una chiusura del Brennero colpirebbe soprattutto l'Alto Adige". 

Le elezioni e la tematica migranti

Secondo Kern, Vienna "deve stare attenta a non finire in un gruppo con Viktor Orban e la Lega Nord. Chi è contro tutti, resta solo. La reputazione dell'Austria non va messa a rischio per una campagna elettorale", ha aggiunto in riferimento alle prossime elezioni (si vota il 15 ottobre, ndr). Il tema migranti, in quest’ottica, "va tenuto fuori dal dibattito pubblico e dalla campagna elettorale austriaca", ha detto il cancelliere che ritiene che la politica estera e la diplomazia vadano "fatte a porte chiuse". Kern ha comunque criticato il sindaco di Lampedusa, definendo "inaccettabile" il paragone del ministro degli Esteri Sebastian Kurz con "un naziskin".

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