Migranti, sindaco Lampedusa: parole Austria ricordano chi voleva Lager

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Parlando a Sky TG24 Salvatore Martello torna sul suo scontro con il ministro degli Esteri di Vienna: "Chiediamo rispetto, Le sue frasi non sembrano del 2017 ma ricordano altri periodi della storia"

Parlando a Sky TG24 Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa, è tornato sulla polemica con il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz, che nel suo incontro con Alfano aveva chiesto di non permettere ai migranti di lasciare l'isola nel Canale di Sicilia. "Io chiedo una sola cosa, il rispetto per quello che stiamo facendo e per quello che abbiamo fatto" dice Martello, che aveva definito le parole del ministro di Vienna degne "di un naziskin"

Sindaco Lampedusa: "Rievocare certe frasi fa male"

"Un sindaco - continua Martello - non può assistere a una mortificazione con parole cosi pesanti e dure che danno l'idea di non essere dette oggi, nel 2017, ma in anni passati dove uno parlava e decideva di fare un lager solo perchè c'era un problema razziale o ideologico". "Rievocare certe frasi - aggiunge - fa male veramente a un popolo che si è battuto per poter essere europeo, stare in pace e per cecare di fare quello che c'è da fare da un punto di vista di un paese civile".

Martello contro Kurz: "Non è stato un attacco a Lampedusa, ma all'Italia"

Ma il sindaco di Lampedusa è anche critico verso il governo italiano, colpevole, ai suoi occhi, di non aver difeso abbastanza l'isola. "Chiunque può fare tutto nei confronti di Lampedusa. Noi siamo un paese di seimila persona e vogliamo essere presi in considerazione come italiani e come europei. L'attacco (di Kurz, ndr) non è nei confronti di Lampedusa, ma nei confronti dell'Italia. Ed è l'Italia che bisogna difendere".

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