Taxi gratis e case aperte: la solidarietà dei cittadini di Manchester

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Sul web si sono moltiplicate le offerte di aiuto alle persone coinvolte nell’attentato terroristico verificatosi dopo il concerto di Ariana Grande. Alcuni hanno messo a disposizione stanze e cibo, altri hanno formato lunghe code fuori dai centri per donare il sangue

Corre sul web la solidarietà per le persone che sono rimaste coinvolte nell’attentato terroristico di Manchester, dove un kamikaze si è fatto esplodere al concerto di Ariana Grande uccidendo almeno 22 persone. Posti letto, taxi e donazioni di sangue: le offerte si moltiplicano su Twitter con gli hashtag #RoomforManchester e #MissingManchster, quest’ultimo dedicato alla ricerca delle persone che ancora risultano disperse.

Stanze e luoghi pubblici

Gli abitanti di Manchester hanno usato Twitter per diffondere la loro disponibilità. Al messaggio del Manchester Evening News, ad esempio, hanno risposto in tantissimi offrendo letti, divani, cibo e bevande. Ma anche la galleria d’arte 53Two, che si trova a 500 metri dalla Manchester Arena, è rimasta aperta e ha twittato sul suo account ufficiale: "Se avete bisogno di un caffè e di sapere notizie, venite agli archi. La caffettiera è sul fuoco!".

La solidarietà dei tassisti

Su Twitter sta diventando famoso il volto di AJ Singh, uno dei tanti tassisti di Manchester che ha deciso di aiutare chi ne ha bisogno fornendo gratis le sue corse. Intervistato da Channel 4 News ha detto: “Manchester, siamo come la colla, stiamo uniti quando è importante”.

I donatori di sangue

Lunghissime le code fuori dai centri dove è possibile donare il sangue, nonostante il Servizio Sanitario Nazionale abbia fatto sapere che al momento le scorte sono sufficienti.

L’hashtag #MissingManchester

Sui social con l’hashtag #MissingManchster si cerca di aiutare chi ha un parente o un amico disperso ed è stato diffuso anche uno schema dove sono riportati i numeri utili da chiamare, gli hashtag e la pagina Facebook del Safety Check. Nell’elenco anche il contatto del Premier Inn, un albergo vicino al luogo sella strage dove una cinquantina di bambini, separati dai genitori nel caos, sono stati portati da una signora 48enne, Paula Robinson: “I genitori correvano freneticamente cercando i propri figli - ha detto la donna alla Reuters - C’erano tantissimi bambini”.

I ringraziamenti della polizia

“Siamo sopraffatti dalle offerte di solidarietà e da gesti, parole e pensieri gentili. Grazie.”. Così la polizia locale di Manchester ha voluto ringraziare le tante persone che si sono mobilitate dopo l’attentato, invitando a seguire l’account ufficiale @gmpolice per rimanere aggiornati.

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