Turchia, Gabriele Del Grande potrà chiamare la moglie

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Il padre del giornalista e documentarista detenuto dopo essere stato fermato lo scorso 9 aprile ha detto che il figlio ha avuto il permesso di fare una telefonata in giornata. Nessuna novità sull’eventuale rimpatrio. Ieri il giovane ha sospeso lo sciopero della sete

Gabriele Del Grande, il giornalista e documentarista detenuto in Turchia dopo essere stato fermato dalla polizia lo scorso 9 aprile, potrà chiamare in giornata la moglie. "So che mio figlio ha avuto il permesso di telefonare a sua moglie e che lo farà in giornata ma per adesso non ci sono novità riguardo ad un suo eventuale rimpatrio”, ha detto Massimo Del Grande, padre del giovane.  

Il possibile incontro della famiglia con l’ambasciatore

"Parlerò domani con la Farnesina”, ha aggiunto il padre di Del Grande “per sapere che novità ci sono" mentre sulla disponibilità dell'ambasciatore turco a incontrare la famiglia, ha detto che deciderà cosa fare insieme a tutta la famiglia. "Siamo tanti e prima di prendere qualsiasi decisione sul da farsi ci consulteremo come abbiamo fatto sempre finora".

Ieri Del Grande ha interrotto lo sciopero della sete

Dopo aver incontrato venerdì il console italiano e un avvocato turco, Del Grande “ha ricominciato a bere ma rifiuta di assumere vitamine”, secondo quanto dichiarato dell'avvocato Alessandra Ballerini. Ad oggi, ha aggiunto il legale, “non sono note le ragioni del protrarsi del suo trattenimento né i motivi del ritardo del suo rimpatrio verso l'Italia".

La vicenda

Il giornalista, blogger e documentarista classe ’82, autore tra l’altro del film "Io sto con la sposa", è stato fermato “perché si trovava in una zona del Paese in cui non è consentito l'accesso". Il reporter 35enne, che si occupa da tempo di fenomeni migratori, era giunto in Turchia qualche giorno prima del fermo per realizzare alcune interviste vicino al confine con la Siria.

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