Il 27 luglio 1993 l'esplosione di un'autobomba scosse il centro del capoluogo lombardo. A 24 anni di distanza dall'episodio, nel luogo in cui avvenne l'attentato, si è tenuta una cerimonia commemorativa. LA FOTOGALLERY
Era il 27 luglio del 1993, il contesto storico quello degli attacchi della Mafia allo Stato. Dopo gli attentati di Capaci, in via d'Amelio e di via dei Georgofili, a Firenze, anche Milano viene scossa dall'esplosione di una bomba in via Palestro. In occasione del 24esimo anniversario, la città meneghina ricorda con una cerimonia ufficiale l'episodio, nel quale persero la vita 5 persone -
Strage di Capaci, 25 anni dalla morte di Giovanni Falcone. FOTO
Per manifestare la propria vicinanza alle vittime, non potevano mancare i Vigili del Fuoco (3 delle vittime appartenevano a questo corpo). Presenti anche il gonfalone dell'Anpi e alcuni famigliari delle vittime -
Doppio colpo alla mafia: sequestro beni Riina, arresti clan Brancaccio
Hanno preso parte alle commemorazioni anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Prefetto Luciana Lamorgese (a sinistra), il questore Marcello Cardona (al centro) e l'assessore alla Sicurezza, Carmela Rozza (a destra) -
25 anni fa la strage di via D’Amelio. FOTO
"In questo luogo, 24 anni fa, la mafia ha colpito al cuore della nostra città. - ha detto il sindaco Sala nel suo intervento - La strage ha provocato dolore, smarrimento e rabbia, ma ha anche rappresentato un punto di svolta nella storia di Milano. La città ha saputo rispondere con dignità, ma anche con una determinazione, che ha sbarrato le porte a quella cultura di morte" -
L'intervento di Beppe Sala
"A 24 anni di distanza da quel tragico episodio", scrive invece l'Anpi di Milano in una nota, "occorre riaffermare con forza la cultura della legalità, richiamando con grande fermezza i valori e i principi della Costituzione repubblicana, contro ogni forma di criminalità organizzata e ogni tentativo eversivo e autoritario, comunque mascherato" -
La nota dell'Anpi Milano
Durante la stagione delle bombe del '92 e 93, la Mafia adottò una strategia per intimidire lo stato nella sua battaglia attraverso una serie di attentati dinamitardi che provocarono in tutto 21 morti -
Palermo, murales per Falcone e Borsellino su parete istituto Nautico
La strage, avvenuta a pochi metri dalla Galleria d'arte moderna di Milano, è stata compiuta attraverso un'autobomba imbottita di esplosivo. La Polizia Locale notò del fumo bianco fuoriuscire dai finestrini e chiamò i Vigili del Fuoco -
Palermo, danneggiati simboli di Falcone in due scuole
Pochi istanti dopo aver riconosciuto la presenza della bomba, quest'ultima esplose uccidendo 3 pompieri, un agente della Polizia locale e un cittadino del marocco che dormiva su una panchina del parco antistante -
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