Treno deragliato Pioltello, prime indagini confermano problema rotaia

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Lo avrebbero evidenziato gli accertamenti degli esperti nominati dai pm che curano l'inchiesta sull'incidente ferroviario del 25 gennaio scorso. Le analisi non si discosterebbero dalle prime ipotesi di carenze nella manutenzione dei binari

Le prime indagini sembrano confermare le ipotesi fatte a caldo: carenze nella manutenzione della rotaia su cui viaggiava il treno regionale Trenord deragliato nei pressi di Pioltello il 25 gennaio scorso, nell’incidente in cui hanno perso la vita tre donne e altre 46 persone sono rimaste ferite. In particolare a partire dal “punto zero”, da cui si è staccato un pezzo di 23 centimetri del binario su cui viaggiava il convoglio. A confermarlo sarebbero le analisi degli esperti nominati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, nell'inchiesta che vede indagate otto persone (due manager e quattro tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e due manager di Trenord) e le due società. "Abbiamo sentito uno schianto in quel punto", hanno raccontato agli investigatori alcuni passeggeri del terzo vagone, il primo a deragliare, riferendosi al “punto zero” del binario dal quale si è staccato il pezzo di 23 centimetri.

Ancora settimane di analisi

Ad attendere gli esperti, comunque, ci saranno altre settimane di analisi e accertamenti nell'hangar dove sono stati portati tutti i pezzi del treno deragliato. Poi stileranno la loro relazione. Nel cosiddetto “punto zero” si trovava un giunto in cattivo stato, stando alle prime indagini, sotto al quale era stato posizionato un pezzo di legno a fare da “toppa” momentanea. Proprio in quel tratto si è staccato il pezzo di rotaia, a cui è seguito il deragliamento del treno. Gli inquirenti hanno raccolto circa 120-130 testimonianze di passeggeri che erano sul convoglio (che andava a 140 km/h, velocità regolare in quella tratta) quella mattina. In particolare, quelli del terzo vagone, che si è schiantato contro quattro pali prima di fermarsi, hanno detto di aver "sentito uno schianto" nel punto dove il treno è deragliato, come se ci fosse "qualcosa, tipo un sasso, sulla rotaia".

Le parole dei testimoni: "Dopo il deragliamento angoscia e paura"

Chi era in quel vagone ha spiegato che il treno "ha iniziato a sussultare" quando è uscito dal binario, "correva sui sassi" e sbandava. I testimoni inoltre hanno descritto quegli istanti di "angoscia". Anche chi era sul quarto vagone ha avuto "molta paura" perché ha sentito che il treno si stava "inclinando, come se affondasse", ma quella carrozza per fortuna si è sganciata dalla terza. Il macchinista che era nel primo vagone, invece, e i passeggeri del quinto e ultimo, non hanno vissuto queste sensazioni perché i due vagoni sono rimasti nelle rotaie. La prima carrozza "era come frenata, si muoveva a singhiozzo", mentre dall'ultima "si vedevano le scintille". Il secondo vagone era vuoto, invece, perché per problemi tecnici era "freddo e buio". Tra mercoledì e giovedì, intanto, dovrebbero iniziare i lavori di ripristino delle rotaie e, da quanto si è saputo, ci vorranno una decina di giorni per riattivare la circolazione su quel binario.

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