Coldiretti: "Prosecco diventi patrimonio Unesco prima della baguette"

Nel 2017 le bollicine italiane, Prosecco in testa, hanno doppiato quelle francesi (Getty Images)
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L'organizzazione degli agricoltori preme affinché la candidatura della zona dove si produce il vino frizzante entri nella lista prima del pane francese proposto da Macron

Il Prosecco prima della baguette. Coldiretti risponde al presidente francese Emmanuel Macron, che ha proposto il tipico pane d'oltralpe come patrimonio dell'Unesco. "Lo Champagne – ricorda l'organizzazione degli agricoltori in un tweet – ha già avuto il riconoscimento nel 2015".

Il Prosecco come la pizza napoletana

Coldiretti preme dunque affinché venga presto accettata la candidatura della zona tipica di produzione del Prosecco, quella tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso. La proposta è stata presentata ufficialmente dall'Italia quasi un anno fa, con la firma del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina: la speranza è quella di ripercorrere i passi di un altro vanto del nostro Paese riconosciuto in tutto il mondo, "l'arte dei pizzaiuoli napoletani".

Il Prosecco doppia lo Champagne

Coldiretti sottolinea come nel 2017 le bollicine italiane vendute all'estero siano state il doppio di quelle francesi. Quindi la decisione dell'Unesco sarebbe nient'altro che "un atto di coerenza". Dopo l'iscrizione dei Coteaux, Maisons et Caves de Champagne e del Climats du vignoble de Bourgogne nella Lista del Patrimoni dell'Umanità, nella categoria "Paesaggio organicamente evoluto", dovrebbe ora toccare alle colline venete da cui nasce il Prosecco. Nel caso dello Champagne a essere tutelato, oltre al paesaggio vitivinicolo, è la tecnica di produzione, lavorazione e commercializzazione originale nata nel XVII secolo. La richiesta italiana per Coldiretti, "riafferma il grande valore culturale e ambientale che l'agricoltura riveste in special modo in territori eccezionali come le colline di Conegliano e Valdobbiadene".

I numeri del Prosecco

La produzione del Prosecco in quell'area coinvolge quindici comuni e oltre tremila agricoltori su circa cinquemila ettari di vigneti. Che, in termini di produzione, fanno oltre 655mila ettolitri di vino certificato come Docg. Proprio grazie alla spinta del Prosecco, i vini frizzanti italiani lo scorso anno hanno fatto segnare il record nell'export, con 360 milioni di litri venduti (+11%). Oltre all'arte della pizza, nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco ci sono l'Opera dei pupi, il Canto a tenore, la Dieta mediterranea, l'Arte del violino a Cremona, le macchine a spalla per la processione, la vite ad alberello di Pantelleria e la Falconeria.  

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