Firenze, nessuna misura cautelare per carabinieri accusati di stupro

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L'avvocato di uno dei due militari sostiene che la studentessa americana fosse consenziente. Renzi sulla vicenda del presunto stupro: "È raccapricciante l'utilizzo della divisa in questo modo". Pm Firenze: "l'Arma è parte lesa"

Nessun provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti dei due carabinieri accusati delle violenze a due ragazze americane ventenni. I due militari sono stati però sospesi dal servizio in via "precauzionale" mentre continuano le indagini per ricostruire quanto accaduto nel palazzo del centro di Firenze la notte tra il 6 e il 7 settembre.

Pm Firenze: Arma è parte lesa

"L'Arma in questa vicenda è parte lesa, e fin dal primo momento i carabinieri hanno partecipato attivamente e con determinazione alle indagini che sono state affidate alla polizia". Lo ha affermato il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, riferendosi agli accertamenti scattati dopo la denuncia delle due studentesse che hanno raccontato di essere state violentate dai due militari in servizio. 

La difesa dell'appuntato

"Quando mi ha giurato che non aveva violentato quella ragazza perché lei era consenziente, l’ho guardato negli occhi e ho capito che diceva la verità". Sono queste le parole dell’avvocato Cristina Menichetti, incaricata di difendere l’appuntato dei carabinieri accusato, insieme a un collega, di aver violentato due ragazze americane, a Firenze. Il legale, intervistato dal Corriere della Sera, dice che il suo assistito le ha detto di voler essere portato "davanti a un magistrato per raccontare la sua verità. Non con dichiarazioni spontanee, ma con un vero interrogatorio, come si deve a una persona raggiunta da un avviso di garanzia. Mi è sembrato sincero e io allora ho deciso di difenderlo anche da un reato che, in quanto donna, mi fa rabbrividire". 

"Dice di non averla violentata"

L’uomo, l’8 settembre, aveva cercato un avvocato e si era presentato volontariamente in Procura per farsi interrogare, prima di essere convocato dagli inquirenti. Al suo difensore avrebbe detto: "Non so perché mi sono fatto trascinare in questa situazione", e avrebbe raccontato di non aver capito che la studentessa con cui ha avuto un rapporto fosse ubriaca a tal punto da non essere consenziente tant’è che l’uomo avrebbe sostenuto di non aver percepito "nessuna contrarietà" al rapporto sessuale. "Quel carabiniere, disperato, che davanti a me è scoppiato a piangere, mi ha detto di sapere perfettamente di aver sbagliato. Mi ha ripetuto che non doveva accompagnare nessuno, che non doveva avere un'avventura perché in divisa e in servizio. Ma quando dice di non averla violentata, io ci credo", ha poi ribadito l’avvocato.

Renzi: "Raccapricciante utilizzo della divisa in questo modo"

Intanto, sulla vicenda fiorentina si è espresso anche Matteo Renzi, a Radio Capital: "Quello che è accaduto è di una gravità inaudita. È raccapricciante l'utilizzo della divisa in questo modo". Se fosse confermato lo stupro alle due studentesse americane da parte di due carabinieri, sarebbe "assolutamente ingiustificabile e da condannare con forza. Lo dico non da segretario, ma da padre, da figlio, da cittadino. Quelle due persone hanno infangato l'Arma".

Dall'incontro alle indagini

I due militari indagati sono stati sospesi dall’Arma "a titolo precauzionale". Ora si attendono gli esiti degli esami biologici dopo che del materiale è stato trovato sia nell'androne del palazzo vicino a Ponte Vecchio sia nell'ascensore del palazzo dove le due studentesse statunitensi sostengono di essere state violentate. Le due avevano conosciuto gli agenti fuori da un locale fiorentino dopo che gli uomini erano intervenuti per dei disordini. I carabinieri avrebbero poi accompagnato le ragazze a casa e lì, secondo quanto sostengono le due americane, sarebbero avvenute le violenze.

Pinotti: “Episodio gravissimo”

Nei giorni scorsi sulla vicenda era intervenuto anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che aveva parlato di un “episodio gravissimo” per la quale, dopo gli accertamenti, la risposta sarà “durissima”: “Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme”. E aveva aggiunto: "Vedere infangato il nome dell'Arma è un dolore. Pensare che qualcuno possa in uniforme compiere atti tanto gravi è qualcosa davvero di inaudito". Dopo la denuncia delle due ragazze, il console americano a Firenze, Benjamin Wohlauer, si era recato al comando provinciale dei carabinieri e aveva poi incontrato il questore Alberto Intini: il colloquio era durato meno di un’ora e il rappresentante diplomatico non aveva rilasciato dichiarazioni.


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  • Data ultima modifica 11 settembre 2017 ore 12:53

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