Trentino, partita la caccia all’orso: piazzate 3 trappole

Una trapola anti-orso (foto Provincia autonoma di Trento)
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L’ordinanza, voluta dal presidente della provincia di Trento, prevede anche la possibilità di abbattere l’animale che il 22 luglio ha ferito un uomo che passeggiava con il suo cane. Protestano gli ambientalisti

Parte la caccia. I forestali del Trentino hanno posizionato tre trappole per orso nella zona dove sabato 22 luglio era stato ferito un uomo, nei pressi di Terlago. L’iniziativa è stata presa a seguito dell'ordinanza firmata il 24 luglio dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, per la cattura dell'animale. Le trappole, due a tubo e una a laccio, sono operative dal pomeriggio del 25 luglio.

L’assalto e l’ordine di cattura

Si apre dunque la caccia all’animale che ha ferito un uomo che passeggiava nei boschi col cane in località Predera, nel territorio di Terlago, comune di Vallelaghi, senza riportare gravi conseguenze. L'ordinanza del presidente Rossi prevede che l’animale venga catturato per restare rinchiuso, o che i forestali del Trentino, nel caso si trovassero in pericolo, possano ucciderlo. La procedura, secondo quanto spiegano dall'amministrazione provinciale, prevede che l’orso venga narcotizzato, che gli venga applicato un radiocollare e un microchip. E che gli venga prelevato materiale genetico, in particolare peli e sangue. Il profilo genetico dell'animale verrà poi confrontato con quello che i tecnici stanno ricavando dai reperti raccolti dopo l'incidente di sabato, per stabilire se si tratta dello stesso animale. In zona ci sarebbero sei femmine.

Le polemiche e lo spray anti-orso

La decisione del presidente della Provincia ha suscitato molte polemiche. L'Aida (Associazione italiana difesa animali e ambiente) ha inviato in Procura un esposto, in cui si chiede che “venga assolutamente vietata la soppressione dell’orsa”, oltre a “indagini approfondite su quanto successo sabato sera”. Il consigliere provinciale trentino Claudio Civettini ha sostenuto che un possibile rimedio potrebbe essere rappresentato da “uno spray al peperoncino anti-orso ad uso immediato, di dimostrata efficacia e largamente utilizzato, negli Stati Uniti, in Canada e in altre parti del mondo dove spesso all'escursionista è fatto obbligo di munirsi del flacone"."L'ordinanza del presidente della Provincia di Trento, che prevede, oltre all'identificazione dell'orso di Terlago, anche l'eventuale cattura permanente e l'abbattimento, è l'ennesimo stupro nei confronti della natura", scrive in una nota il responsabile dei diritti degli animali dei Verdi, Rinaldo Sidoli, che ha parlato di “gravità inaudita del fatto, che fomenta paure per guadagnare consensi”.


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