Trentino, emesso ordine di cattura per l'orso che ha ferito un uomo

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Il governatore Ugo Rossi ha firmato un'ordinanza che consente anche di uccidere l'animale in caso di pericolo. Resta in ospedale l'uomo ferito nei pressi del lago di Terlago mentre camminava nei boschi con il suo cane

“Catturare l’orso”. È questo l’ordine del governatore del Trentino, Ugo Rossi, che ha firmato un’ordinanza che apre la caccia all’animale che sabato 22 luglio ha ferito un uomo che passeggiava nei boschi in località Predera, nel territorio di Terlago, Comune di Vallelaghi. L'ordinanza prevede anche che i forestali del Trentino, nel caso si trovassero in pericolo durante la cattura, possano ucciderlo.

Firmata l'ordinanza di cattura

Ad essere aggredito era stato Angelo Metlicovez, 69 anni, idraulico di Cadine, che si trova ricoverato all'ospedale Santa Chiara del capoluogo trentino con ferite alla gamba e al braccio sinistro. L'ordinanza urgente firmata dal presidente Rosso, prevede un intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione dell’orso considerato pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica.

Forestale al lavoro nei boschi di Terlago

Continua nel frattempo l'attività di monitoraggio e presidio della zona con personale forestale. Sul luogo dell'aggressione sono al lavoro diverse pattuglie con l'incarico di avvisare turisti ed escursionisti della presenza dell'orso, mentre altri uomini - accompagnati da due cani - stanno battendo i boschi. Il sospetto è che l'orso in questione sia in realtà un'orsa di 15 anni e 133 chili di peso, nome in codice Kj2, protagonista di un'aggressione nel giugno del 2015 e da allora ricercata dai forestali: "In base alle indicazioni del ferito in merito alle dimensioni, dovrebbe essere stata una femmina e del resto si tratta di una zona in cui l'allerta è nota ed è crocevia per sei femmine" ha riferito l'assessore provinciale trentino all'Ambiente, Michele Dallapiccola, in Consiglio provinciale. Solo il test sui peli ritrovati nel luogo dell'aggressione, un sentiero tra il Lago di Terlago e il Lago di Lamar, potrà comunque confermare che è davvero lei l'orsa protagonista di questo nuovo attacco.

Nuove norme sulla caccia agli orsi

Domani intanto si riunirà la Commissione dei 12 (Commissione paritetica Stato-Regione) per l'esame della norma di attuazione depositata dalla Provincia autonoma di Trento, "che, se approvata - spiega l'amministrazione provinciale - consentirebbe di gestire in via ordinaria, quindi in maniera diretta e più rapida, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, tutto quanto concerne la presenza dell'orso in Trentino.

Il decalogo del WWF

Il WWF, che ha espresso tutta la sua vicinanza all'uomo ferito in Trentino, ha diffuso nelle scorse settimane un decalogo su "Cosa fare (e da non fare) se si incontra un orso". Innanzitutto se si vuole evitare di incontrare un orso sul proprio cammino, è sufficiente parlare o produrre rumori in modo che l'animale percepisca la presenza con largo anticipo e si allontani. Se ci si dovesse imbattere improvvisamente in un orso a distanza ridotta, mantenere la calma e non urlare. Se l'orso rimane fermo, allontanarsi con calma, indietreggiando o muovendosi lateralmente. Se l'orso dovesse seguire, fermarsi e mantenere la vostra posizione. Non lanciare contro l'animale pietre o bastoni, non scappare di corsa e non arrampicarsi su un albero. È molto improbabile che l'orso attacchi ma se nonostante tutto dovesse farlo, rimanere immobili: con grande probabilità si fermerà vicino ma senza alcun contatto fisico. Se l'attacco dovesse arrivare al contatto, distendersi a terra a faccia in giù, coprendosi il collo con le mani. Rialzarsi solo quando l'orso non sarà più nei paraggi e segnalare l'accaduto al Parco e ai carabinieri-forestali.

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