Fidanzati travolti in Val Susa, il conducente: "Non volevo uccidere"

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"Ho solo cercato di raggiungerli per recuperare il numero di targa, visto che il ragazzo mi aveva dato un colpo allo specchietto" ha detto durante l'udienza di convalida, l'uomo accusato di aver investito una coppia in moto dopo una lite. Il gip si riserva di decidere

“Non volevo uccidere. Ho solo cercato di raggiungerli per recuperare il numero di targa, visto che il ragazzo mi aveva dato un colpo allo specchietto del furgone”. Sarebbe questa la versione del 51enne che, domenica scorsa, ha travolto una coppia di fidanzati in moto sulla statale di Condove (Torino): lei (Elisa Ferrero, 27 anni) è morta sul colpo, lui (29enne torinese) è in ospedale in gravi condizioni. L’uomo ha parlato durante l'udienza di convalida dell'arresto al carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino. Il gip si è riservato di decidere. 

Procura contesta omicidio volontario

Al 51enne la Procura contesta l'omicidio volontario e le lesioni gravi, aggravate da futili motivi. “La moto ha ridotto la velocità e io ho cercato di sterzare”, avrebbe raccontato al gip. La Procura ha chiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione di misura cautelare in carcere. Venerdì saranno celebrati i funerali di Elisa Ferrero , alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria della Scala a Moncalieri. 

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