Fidanzati travolti, l'accusa è di omicidio volontario

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L'uomo ha investito una moto domenica scorsa in Val di Susa. A bordo c’era una coppia: lei è morta sul colpo, lui è rimasto ferito gravemente. Fino a oggi il reato contestato era di omicidio stradale

 

La Procura di Torino ha chiesto di modificare il capo d'imputazione per l’uomo di 50 anni accusato di aver travolto, dopo una lite in strada, la moto su cui viaggiava una giovane coppia di fidanzati: da omicidio stradale a omicidio volontario. Nell’incidente, domenica in Val di Susa, la 27enne Elisa Ferrero è morta sul colpo, mentre il fidanzato, che guidava la moto, è rimasto ferito gravemente. Il gip si è riservato di decidere. La richiesta è stata avanzata durante l'udienza di convalida dell'arresto.

Fidanzato in prognosi riservata

La moto dei due fidanzati e il furgone Ford Transit si erano incrociati domenica scorsa sulla strada stradale di Condove (Torino). Dopo una lite, la moto sarebbe stata travolta dal furgone e schiacciata contro il guard rail. La ragazza è morta subito, mentre il fidanzato 29enne è stato ricoverato all'ospedale Cto di Torino. Intubato, ha riportato un trauma cranico e toracico. La prognosi è riservata. Le sue condizioni rimangono stabili. L'uomo alla guida del furgone era stato portato nel carcere “Lorusso e Cotugno” in attesa dell’udienza di convalida del fermo.


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