Nel deserto di sale della Dancalia, dove il caldo è da record. FOTO

Uno dei posti più torridi e inospitali della Terra si trova nel Corno d’Africa, nel triangolo compreso tra Gibuti e parte dell'Eritrea e dell'Etiopia. Si tratta della depressione che si è formata in una regione anticamente sommersa dalle acque e che oggi è a 150 metri sotto il livello del mare

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    La Depressione della Dancalia è una regione salina e desertica circondata da apparati vulcanici in parte ancora attivi. Si trova nel Corno d’Africa a circa 150 metri sotto il livello del mare ed è considerato uno dei luoghi più caldi al mondo con una temperatura media che oscilla tra i 34 e i 50°C – Dove si trova la Dancalia
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    Anticamente questa regione era sommersa dal Mar Rosso. Nel corso dei millenni, però, numerose eruzioni vulcaniche hanno costruito una barriera naturale che ha dato vita a un mare indipendente che pian piano si è prosciugato lasciando spazio a migliaia di chilometri di saline e a numerosi laghi salati – Eritrea, scoperte le prime impronte di homo erectus
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    Sotto la superficie della Depressione della Dancalia migliaia di camere sotterranee di magma alimentano 12 vulcani ancora attivi. Ma anche geyser, conche ribollenti e un lago infuocato di lava. La rivista "National geographic" ha definito la regione “il luogo più crudele sulla faccia della Terra” – La Depressione della Dancalia per il "National geographic"
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    Regione di origine vulcanica, la Depressione della Dancalia è considerata una vera e propria meraviglia geologica che viene “colorata” da migliaia di piccoli laghi sulfurei. Quest’ultimi, una volta prosciugati, danno vita a formazioni di minerali dal colore brillante – Dall'Eritrea all'Italia, una delle rotte dell'immigrazione
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    La depressione della Dancalia è anche conosciuta come “Triangolo di Afar”, nome che condivide con il gruppo etnico nomade che risiede principalmente in questa parte del Corno d'Africa e che ha tra le principali fonti di sussistenza lo sfruttamento delle saline della regione. Non lontano da qui, ad Assab, nel 1869 la Compagnia del Rubattino acquistò una piccola striscia di terra: il primo embrione del colonialismo italiano – I gelada, le scimmie etiopi
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    Nonostante le condizioni proibitive, la popolazione Afar continua a estrarre il sale con il metodo tradizionale: i minatori spaccano i blocchi con degli attrezzi manuali e ne fanno dei mattoni che poi trasportano sui dromedari. Ad inaugurare le esplrazioni europee della Dancalia furono gli Italiani, nella seconda metà dell'800: il primo fu Giuseppe Maria Giulietti, nel 1881, che però finì trucidato dalle popolazioni locali - L'Obelisco di Axum torna in Etiopia
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    La Depressione della Dancalia è uno dei luoghi più caldi della Terra, con temperature giornaliere medie che partono da un minimo di 34,4°C. Inoltre nella regione si registrano solo 100 millimetri di pioggia all'anno – Un corridoio umanitario tra Etiopia e Italia
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    Alcune piscine d'acqua possono arrivare alla temperatura di 90°C. La combinazione di calore e alte concentrazioni di zolfo provoca delle formazioni minerarie di colore giallo acceso – I minatori di sale nel Travel photographer of the year
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    In altre piscine, dove la temperatura rimane intorno ai 40°C, le formazioni minerarie (sali di rame) assumono una tonalità che si avvicina al turchese – Le più belle immagini scattate dai droni nel 2016
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    Ogni anno vengono estratte a mano 1,3 milioni di tonnellate di sale che poi vengono trasportate su dromedari, cammelli o asini. Almeno tremila bestie da soma percorrono giornalmente questo deserto – Allarme carestia in Sud Sudan